<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Renato Giussani &#187; sensazione</title>
	<atom:link href="https://www.renatogiussani.it/tag/sensazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.renatogiussani.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Jan 2024 09:18:43 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5.1</generator>
		<item>
		<title>Heathkit EA-3</title>
		<link>https://www.renatogiussani.it/heathkit-ea-3/</link>
		<comments>https://www.renatogiussani.it/heathkit-ea-3/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 14:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[amplificatore]]></category>
		<category><![CDATA[autocostruttori]]></category>
		<category><![CDATA[sensazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.renatogiussani.it/?p=1081</guid>
		<description><![CDATA[<p>La settimana scorsa sono rientrato in possesso del mio primo amplificatore hi-fi di 45 anni fa. E&#8217; un Heathkit EA-3 che era stato montato da Gianfranco Maria Binari, che me lo aveva poi venduto nel 1963 per acquistare un più potente Fisher stereo. Io avevo poi venduto l&#8217;Heathkit al mio compagno di banco del liceo Ferdinando Carcione, che ora me lo ha reso, purtroppo in condizioni abbastanza pietose&#8230; Però, dopo una energica pulita, sia estetica che funzionale (comprendente la disossidazione di tutti i commutatori, potenziometri, ingressi e uscite con l&#8217;apposito liquido), l&#8217;amplificatore sembrava mostrare già una certa voglia di ricominciare [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it/heathkit-ea-3/">Heathkit EA-3</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it">Renato Giussani</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1082" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/Heathkit-EA-3.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/Heathkit-EA-3-300x144.jpg" alt="Heathkit-EA-3" title="Heathkit EA-3" width="300" height="144" class="size-medium wp-image-1082" /></a><p class="wp-caption-text">Heathkit-EA-3</p></div>
<p>La settimana scorsa sono rientrato in possesso del mio primo amplificatore hi-fi di 45 anni fa.<br />
E&#8217; un Heathkit EA-3 che era stato montato da Gianfranco Maria Binari, che me lo aveva poi venduto nel 1963 per acquistare un più potente Fisher stereo.<br />
Io avevo poi venduto l&#8217;Heathkit al mio compagno di banco del liceo Ferdinando Carcione, che ora me lo ha reso, purtroppo in condizioni abbastanza pietose&#8230;<br />
Però, dopo una energica pulita, sia estetica che funzionale (comprendente la disossidazione di tutti i commutatori, potenziometri, ingressi e uscite con l&#8217;apposito liquido), l&#8217;amplificatore sembrava mostrare già una certa voglia di ricominciare a funzionare.<br />
A questo punto, verificato che quello che mi ricordavo (e cioè che l&#8217;alimentazione dell&#8217;ampli doveva essere a 110 Volt), ho pensato di cominciare ad alimentarlo con circa metà tensione per vedere di far &#8220;rianimare&#8221; piano piano gli elettrolitici, che altrimenti sarebbero sicuramente scoppiati&#8230;:</p>
<div class="clear"></div>
<div id="attachment_1083" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/EA-3_Alimentazione.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/EA-3_Alimentazione-300x190.jpg" alt="EA-3 - Alimentazione" title="EA-3 - Alimentazione" width="300" height="190" class="size-medium wp-image-1083" /></a><p class="wp-caption-text">EA-3 &#8211; Alimentazione</p></div>
<p>Dopo avere predisposto due autotrasformatori 220/125 in cascata per garantirmi una tensione di alimentazione di 71 Volt, ho innestato la spina e ruotato la manopola degli alti, che è quella dotata dell&#8217;interruttore di accensione.<br />
Lasciato l&#8217;apparecchio a &#8220;frollare&#8221; per un&#8217;oretta, ad un certo punto la spia di accensione al neon sul pannello frontale si è accesa!<br />
Allora ho aspettato un altro po&#8217; e poi, dopo avere collegato all&#8217;uscita altoparlanti (8 ohm) una NPS-1000, ho provato ad iniettare il segnale in uscita dal mio pre McIntosh nell&#8217;ingresso Tuner dell&#8217;EA-3 (che oltre all&#8217;ingresso ad alto livello Tuner possiede anche un Mag. con equalizzazione RIAA per testine magnetiche e uno Xtal, per testine piezoelettriche).<br />
Naturalmente non si sentiva nulla, se non un lieve ronzio.<br />
Un&#8217;occhiata alle valvole mi ha permesso di vedere che se ne accendevano solo tre su sei (la raddrizzatrice e le due EL-84 finali).<br />
Un rapido controllo alle tensioni e al cablaggio sotto al telaio mi ha permesso di scoprire una saldatura ossidata proprio sulla linea di alimentazione dei filamenti delle valvole.<br />
Ripristinata la saldatura le valvole si sono accese tutte e la NPS-1000 ha cominciato a suonare!<br />
A questo punto ho alzato l&#8217;alimentazione a circa 90 Volt e ho fatto funzionare l&#8217;ampli per un&#8217;altra ora.<br />
Poco fa sono finalmente passato a 125 Volt e tutto sembra procedere bene.<br />
Certamente volendo ottenere le prestazioni &#8220;come nuovo&#8221; dovrei montare valvole nuove, cambiare un po&#8217; di elettrolitici e verificare tutte le tensioni (ho già ordinato il Service Manual su internet), ma lo scopo dell&#8217;operazione non era dotarmi di un ulteriore ampli di piccola potenza e per di più mono da usare davvero.<br />
Quello che volevo ottenere era di rimettere &#8220;in strada&#8221; il mio ampli di 45 anni fa. E meno cose avessi cambiato meglio era&#8230;<br />
La foto che segue è proprio il mio Heathkit com&#8217;è ora, mentre sta funzionando collegato alla NPS-1000 sinistra. Come vedete ha una manopola in più al centro del pannello frontale. Io non ricordo di averla mai montata e anche Nando dice di non averlo fatto. Dato che non ricordavo di avere mai letto la sigla EA-3 al centro del pannello (che in effetti è nascosta dalla manopola) probabilmente quella modifica c&#8217;era già quando l&#8217;ampli mi venne consegnato da Binari. La manopola è montata su un semplice interruttore al quale pervengono alcuni componenti provenienti dal controllo di volume. Ho il dubbio che serva ad ottenere un controllo di loudness. Chiederò a Binari e/o verificherò meglio in un altro momento. Per ora mi basta che il mio caro vecchietto funzioni di nuovo&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it/heathkit-ea-3/">Heathkit EA-3</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it">Renato Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.renatogiussani.it/heathkit-ea-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ingegnere</title>
		<link>https://www.renatogiussani.it/lingegnere/</link>
		<comments>https://www.renatogiussani.it/lingegnere/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jul 2007 14:15:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[percezione]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sensazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.renatogiussani.it/?p=1085</guid>
		<description><![CDATA[<p>Stamane ho sentito Buzz Aldrin (chi non sa chi è&#8230;?) intervistato alla radio dire questa verità: &#8220;&#8230; Vede questo bicchiere d&#8217;acqua qui davanti&#8230; Per un per un pessimista è mezzo vuoto&#8230; Per un ottimista è mezzo pieno&#8230; Per un ingegnere è semplicemente troppo grande&#8230;&#8221; Io, che ingegnere (meccanico) lo sono ed ho avuto la ventura di lavorare al fianco di molti ingegneri (di cui molti &#8220;anche nell&#8217;animo&#8221;&#8230;) di varia specializzazione ed estrazione, sento di potere in gran parte concordare con il detto riportato da Buzz. Per quanto riguarda me e molti miei amici, però, una piccola distinzione la farei. E [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it/lingegnere/">L&#8217;ingegnere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it">Renato Giussani</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stamane ho sentito Buzz Aldrin (chi non sa chi è&#8230;?) intervistato alla radio dire questa verità:</p>
<p>&#8220;&#8230; Vede questo bicchiere d&#8217;acqua qui davanti&#8230; Per un per un pessimista è mezzo vuoto&#8230; Per un ottimista è mezzo pieno&#8230; Per un ingegnere è semplicemente troppo grande&#8230;&#8221;</p>
<p>Io, che ingegnere (meccanico) lo sono ed ho avuto la ventura di lavorare al fianco di molti ingegneri (di cui molti &#8220;anche nell&#8217;animo&#8221;&#8230;) di varia specializzazione ed estrazione, sento di potere in gran parte concordare con il detto riportato da Buzz.<br />
Per quanto riguarda me e molti miei amici, però, una piccola distinzione la farei. E consiste nel chiedersi cosa direbbe, posto di fronte allo stesso bicchiere, un ingegnere pessimista.<br />
O magari un ingegnere ottimista.<br />
O, tanto per complicarci ulteriormente la vita&#8230; Un ingegnere scettico-relativista&#8230;<br />
Magari della strana specie di quelli che non sono &#8220;solo&#8221; meccanici, elettrotecnici, elettronici, edili, ma che magari abbiano saputo imparare qualcosa anche dai giornalisti e dagli architetti, o anche dai fotografi, o perché no dai registi cinematografici&#8230;</p>
<p>Io credo di potermi tranquillamente considerare membro di questo ultimo gruppo. E come tale direi che quel bicchiere è sicuramente pieno a metà, ma aggiungerei che magari così (rispetto alla situazione in cui fosse pieno fino all&#8217;orlo) è più comodo accostarlo alle labbra per bere senza versare nemmeno una goccia del suo prezioso contenuto&#8230;<br />
Mentre, per quanto riguarda la sola informazione soggettiva che provo guardandolo, potrei aggiungere che:</p>
<p>- Se la mia prospettiva è laterale, potrò senza dubbio trarre dalla mia sensazione visiva una informazione abbastanza corretta da qualsiasi distanza, ma se lo guardassi dall&#8217;alto (in verticale perfetta e non troppo da vicino) e il bicchiere fosse perfettamente cilindrico, il solo guardarlo non sarebbe affatto sufficiente a farmi capire se è pieno o no e quanto.</p>
<p>- Mentre, se il bicchiere fosse troncoconico (più largo in alto e più piccolo alla base) anche guardandolo in verticale, sia da vicino che da lontano qualcosa potrei capirla lo stesso. E una sensazione immediata di &#8220;mezzo pieno&#8221; o &#8220;mezzo vuoto&#8221; potrei trarla comunque anche usando solo i miei occhi, e non, con metodo &#8220;ingegneristico&#8221; usando anche un un calibro e una bilancia.</p>
<p>Nel caso in cui volessimo trasporre questi ragionamenti alla scena acustica offerta da un sistema stereofonico, potremmo ad esempio parlare della sensazione di coerenza, ampiezza e profondità offerta da un sistema convenzionale ascoltato da posizione centrale e quella offerta invece da un sistema <a href="http://www.giussani-research.it/emissione-nps/"><b>NPS</b></a> ad un ascoltatore che si trovi in posizione decentrata.<br />
Ecco allora che in questo caso, all&#8217;ingegnere, non basterebbe più dire che quella posizione non è quella prevista come ottimale da chi ha registrato il disco che stiamo ascoltando, dato che con l&#8217;<a href="http://www.giussani-research.it/emissione-nps/"><b>NPS</b></a> (un po&#8217; come con il bicchiere) è proprio la posizione decentrata a consentirci di ricostruire un buon numero di informazioni spaziali in più&#8230;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it/lingegnere/">L&#8217;ingegnere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it">Renato Giussani</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>https://www.renatogiussani.it/lingegnere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
