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	<title>Renato Giussani &#187; pc</title>
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		<title>Screensaver PC &#8211; Giussani-Research</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Nov 2012 09:53:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dal link sottostante potrete scaricare lo screensaver per il vostro PC con le foto dei diffusori Giussani-Research. Scompattandolo si ricava il file dello screensaver giussani-research.scr che con Windows XP e Windows 7 32 bit va copiato nella cartella C:\WINDOWS\system32\ Dopodiché l&#8217;installazione la si fa con la normale procedura di Windows scegliendo lo screensaver che si chiama &#8220;Giussani-Research&#8221;. Su Windows 7 64 bit il file giussani-research.scr va copiato in c:\windows\syswow64. Screensaver-PC Giussani-Research</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal link sottostante potrete scaricare lo screensaver per il vostro PC con le foto dei diffusori Giussani-Research.<br />
Scompattandolo si ricava il file dello screensaver giussani-research.scr che con Windows XP e Windows 7 32 bit va copiato nella cartella C:\WINDOWS\system32\<br />
Dopodiché l&#8217;installazione la si fa con la normale procedura di Windows scegliendo lo screensaver che si chiama &#8220;Giussani-Research&#8221;.<br />
Su Windows 7 64 bit il file giussani-research.scr va copiato in c:\windows\syswow64.</p>
<p><a href="http://www.giussani-research.it/wp-content/uploads/giussani-research-screensaver-pc.zip">Screensaver-PC Giussani-Research</a></p>
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		<title>PotenzaWin</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Mar 2009 12:58:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il programma è stato tratto dalla mia versione RPN degli anni &#8217;70, poi convertita in QuickBasic DOS (Potenza contenente sia l&#8217;eseguibile che il sorgente), e che calcolava anche l&#8217;efficienza energetica di trasduzione (in %). Questo programma per Windows consente di valutare la potenza necessaria per ottenere un desiderato livello massimo di picco, immettendo alcuni dati relativi ai vostri diffusori ed al vostro ambiente d&#8217;ascolto (per conoscere il livello di ascolto medio realizzabile dovrete tener conto della dinamica del segnale che andrete ad utilizzare. Se, ad esempio, la differenza fra il livello medio e quello di picco del vostro segnale fosse [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_399" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/PotenzaWin.jpg" rel="lightbox"><img src="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/PotenzaWin-150x150.jpg" alt="PotenzaWin" title="PotenzaWin" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-399" /></a><p class="wp-caption-text">PotenzaWin</p></div>
<p>Il programma è stato tratto dalla mia versione RPN degli anni &#8217;70, poi convertita in QuickBasic DOS (<a href="https://www.renatogiussani.it/downloads/Potenza.zip">Potenza</a> contenente sia l&#8217;eseguibile che il sorgente), e che calcolava anche l&#8217;efficienza energetica di trasduzione (in %).<br />
Questo programma per Windows consente di valutare la potenza necessaria per ottenere un desiderato livello massimo di picco, immettendo alcuni dati relativi ai vostri diffusori ed al vostro ambiente d&#8217;ascolto (per conoscere il livello di ascolto medio realizzabile dovrete tener conto della dinamica del segnale che andrete ad utilizzare. Se, ad esempio, la differenza fra il livello medio e quello di picco del vostro segnale fosse di 20 dB, il livello medio che potrete conseguire, sarà di 20 dB inferiore al livello di picco impostato). Il mio consiglio è di cominciare variando, rispetto ai valori di default, solo i dati relativi alla sensibilità dei diffusori (dB/2,83V/1m), al volume ambiente (in metri cubi) ed alla distanza d&#8217;ascolto (in metri), mentre per il livello massimo nei transienti si può convenientemente scegliere un valore compreso fra i 110 ed i 113 dB spl (corrispondenti ad un volume medio con segnale musicale intorno ai 90/93 dB spl) a seconda delle dimensioni e della potenza massima applicabile ai diffusori (oltre che della sopportazione dei vicini&#8230;).</p>
<p><strong>ATTENZIONE:</strong><br />
- Il programma calcola la potenza per canale su 8 ohm. Questo dato deve essere confrontato esclusivamente con quello dell&#8217;amplificatore che volete usare relativo allo stesso valore di impedenza (8 ohm), anche se i vostri diffusori hanno una impedenza diversa.</p>
<p>- Il dato di sensibilità dei diffusori in dB spl da comunicare al programma (per una sola cassa funzionante), deve essere sempre quello misurabile ad un metro di distanza in condizioni anecoiche, applicando alla cassa stessa una tensione di 2,83 Volt (ovvero 1 Watt su 8 Ohm o 1,33 Watt su 6 Ohm o 2 Watt su 4 Ohm. Ricordate che fra 2 ed 1 Watt la differenza è pari a +3,01 dB).</p>
<p>Da oggi (9 marzo 2004) il file autoscompattante PotenzaWin.exe è stato aggiornato per una sicura installazione funzionante. Dopo la decompressione, cliccare su Setup all&#8217;interno della cartella PotenzaWin&#8230;</p>
<p><b><a href="https://www.renatogiussani.it/downloads/PotenzaWin-14-Setup.zip">CLICCA QUI PER SCARICARE IL PROGRAMMA PotenzaWin 1.4</a></b></p>
<p><b><a href="https://www.renatogiussani.it/downloads/PotenzaWin.portable.zip">CLICCA QUI PER SCARICARE IL PROGRAMMA PotenzaWin 1.4 in versione PORTABLE</a></b><br />
</p>
<p><strong>NOTE D&#8217;USO:</strong></p>
<p>Per casse non troppo fuori norma la direttività va lasciata a 0,5.<br />
Il tempo di riverbero normalmente va lasciato a 0,7.</p>
<p>Il livello massimo di picco desiderato (impostato su 113 per tener conto di voler raggiungere livelli equiparabili a quelli dal vivo, con registrazioni ad alta dinamica), in ambienti condominiali può anche scendere a valori compresi fra 110 e 107.</p>
<p>La potenza per canale calcolata dal programma presume l&#8217;uso di un ampli capace di erogare tensione e corrente sempre e comunque.</p>
<p>Nel caso di molte tipologie di ampli a valvole, a causa di quanto spiegato più volte, l&#8217;ascolto potrebbe risultare gratificante e privo di difetti evidenti anche impiegando potenze dimezzate rispetto a quanto calcolato (-3 dB).</p>
<div id="attachment_400" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/distribuzione-potenza.jpg" rel="lightbox"><img src="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/distribuzione-potenza-150x150.jpg" alt="Distribuzione potenza musicale" title="Distribuzione potenza musicale" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-400" /></a><p class="wp-caption-text">Distribuzione potenza musicale</p></div>
<p>Grafico della distribuzione spettrale della potenza in un segnale musicale. Utile per verificare la potenza nominale applicata ai componenti di un sistema multivia, al variare della banda ad essi affidata (ovvero, delle frequenze di taglio).</p>
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		<title>Calcolo andamento basse frequenze</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 13:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ecco un piccolo foglio Excel (room060d.xls) che, date le dimensioni della stanza (parallelepipeda), la posizione di due altoparlanti (xyz) e quella del punto di ascolto (xyz), calcola l&#8217;andamento alle basse frequenze (supposta una risposta degli altoparlanti piatta e una dispersione omnidirezionale) in base al campo di onde stazionarie che si sviluppa. Nella versione salvata troverete preimpostati i dati di una tipica sala d&#8217;ascolto domestica e due woofer &#8220;bassi&#8221; di una GR NPS-1000. Le pareti sono supposte tutte perfettamente rigide. Ma in qualunque casa almeno una finestra c&#8217;è e le pareti non sono mai perfettamente riflettenti nemmeno alle frequenze più basse&#8230; [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un piccolo foglio Excel (room060d.xls) che, date le dimensioni della stanza (parallelepipeda), la posizione di due altoparlanti (xyz) e quella del punto di ascolto (xyz), calcola l&#8217;andamento alle basse frequenze (supposta una risposta degli altoparlanti piatta e una dispersione omnidirezionale) in base al campo di onde stazionarie che si sviluppa.<br />
Nella versione salvata troverete preimpostati i dati di una tipica sala d&#8217;ascolto domestica e due woofer &#8220;bassi&#8221; di una GR NPS-1000.<br />
Le pareti sono supposte tutte perfettamente rigide.<br />
Ma in qualunque casa almeno una finestra c&#8217;è e le pareti non sono mai perfettamente riflettenti nemmeno alle frequenze più basse&#8230;<br />
Il programma va usato inserendo le varie distanze nella stessa pagina dove si vede il grafico. I numeri rossi. E poi facendo ricalcolare il tutto con il tasto in alto a sinistra.<br />
Nello stesso zip c&#8217;è anche un altro programma che prevede anche calcoli per i dipoli.</p>
<p><a href="/downloads/Room-modes.zip">Room modes</a></p>
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		<title>Calcolo serie/parallelo</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2008 13:11:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Questo mio programma in Visual Basic permette di calcolare l&#8217;impedenza e il livello di emissione totali di una matrice di altoparlanti composta da &#8220;n&#8221; gruppi ciascuno composto da un numero di altoparlanti in serie a piacere. Fra i casi particolari vi è ad esempio quello di un solo gruppo composto da un solo altoparlante. E in questo caso il programma non è certamente molto utile. Ma si può finalmente calcolare molto facilmente cosa accade quando si pongono due o più altoparlanti in parallelo, scegliendo 2 o più Gruppi composti ciascuno da un solo altoparlante. Oppure si può prendere atto che [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_403" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/SerPar.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/SerPar-150x150.jpg" alt="Calcolo Serie/Parallelo" title="Calcolo Serie/Parallelo" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-403" /></a><p class="wp-caption-text">Calcolo Serie/Parallelo</p></div>
<p>Questo mio programma in Visual Basic permette di calcolare l&#8217;impedenza e il livello di emissione totali di una matrice di altoparlanti composta da &#8220;n&#8221; gruppi ciascuno composto da un numero di altoparlanti in serie a piacere.</p>
<p>Fra i casi particolari vi è ad esempio quello di un solo gruppo composto da un solo altoparlante. E in questo caso il programma non è certamente molto utile.</p>
<p>Ma si può finalmente calcolare molto facilmente cosa accade quando si pongono due o più altoparlanti in parallelo, scegliendo 2 o più Gruppi composti ciascuno da un solo altoparlante. Oppure si può prendere atto che quando si collegano più altoparlanti in serie l&#8217;impedenza diventa quella della somma di tutti gli altoparlanti, ma il livello di emissione totale resta quello di un altoparlante solo. Oppure, cosa ben più utile, si può ad esempio controllare cosa si guadagna collegando in parallelo due gruppi composti da due altoparlanti in serie ciascuno.<br />
Scaricate il programma al link seguente e usatelo quanto volete.<br />
Ecco come si presenta, con i dati di default che ho scelto (figura).</p>
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/SerPar.zip">Calcolo Serie-Parallelo 1.0</a></p>
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		<title>Federico Faggin</title>
		<link>https://www.renatogiussani.it/federico-faggin/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Apr 2004 12:53:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Forse non tutti sanno che l’ inventore del microprocessore è un italiano, è di Vicenza e si chiama Federico Faggin. Oltre ad avere inventato il microprocessore, il signor Faggin è cofondatore di Synaptic, ditta che ha inventato il touchpad e che ne è produttrice. Da wikipedia: Federico Faggin (Isola Vicentina, 1 dicembre 1941) è un fisico e inventore italiano. È uno dei padri del microprocessore. Dopo avere conseguito nel 1960 il diploma di perito industriale, specializzato in Elettronica, all’Istituto Tecnico Industriale Statale “Alessandro Rossi” (che venne nominato il miglior istituto superiore d’Europa [citazione necessaria]) di Vicenza, iniziò subito ad occuparsi [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_689" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/Federico-Faggin.jpg" rel="lightbox"><img src="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/Federico-Faggin-150x150.jpg" alt="Federico Faggin" title="Federico Faggin" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-689" /></a><p class="wp-caption-text">Federico Faggin</p></div>
<p>Forse non tutti sanno che l’ inventore del microprocessore è un italiano, è di Vicenza e si chiama Federico Faggin. Oltre ad avere inventato il microprocessore, il signor Faggin è cofondatore di Synaptic, ditta che ha inventato il touchpad e che ne è produttrice.</p>
<p><i>Da wikipedia:</i> Federico Faggin (Isola Vicentina, 1 dicembre 1941) è un fisico e inventore italiano. È uno dei padri del microprocessore. Dopo avere conseguito nel 1960 il diploma di perito industriale, specializzato in Elettronica, all’Istituto Tecnico Industriale Statale “Alessandro Rossi” (che venne nominato il miglior istituto superiore d’Europa [citazione necessaria]) di Vicenza, iniziò subito ad occuparsi di calcolatori presso la Olivetti di Borgolombardo, all’epoca tra le industrie all’avanguardia nel settore. Si laurea in fisica summa cum laude nel 1965 all’Università di Padova. Viene quindi assunto dalla SGS (oggi parte di STMicroelectronics), una collegata della Fairchild, azienda leader del settore semiconduttori a Palo Alto in California, dove Faggin si reca per un periodo di aggiornamento, decidendo poi di stabilirsi negli Stati Uniti. Qui si dedica alla neonata tecnologia MOS (metallo-ossido-semiconduttore), per la quale inventa innovazioni essenziali (tra queste, lo sviluppo della tecnica della porta al silicio (silicon gate), usando come conduttore il silicio policristallino drogato anziché l’alluminio).</p>
<div class="alignleft">
<div id="attachment_691" class="wp-caption alignnone" style="width: 160px"><a href="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/core-4004.jpg" rel="lightbox"><img src="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/core-4004-150x150.jpg" alt="Core 4004" title="Core 4004" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-691" /></a><p class="wp-caption-text">Core 4004</p></div><br />
<br />
<div id="attachment_692" class="wp-caption alignnone" style="width: 160px"><a href="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/4004-intel_1.jpg" rel="lightbox"><img src="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/4004-intel_1-150x150.jpg" alt="Intel 4004" title="Intel 4004" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-692" /></a><p class="wp-caption-text">Intel 4004</p></div>
</div>
<p>Nel 1970 passa alla Intel, che sarebbe poi divenuta un gigante dell’informatica. Qui assieme a due colleghi, Ted Hoffe Stanley Mazor, progetta l’Intel 4004, il primo microprocessore della storia che integra in un singolo chip una potenza di calcolo superiore a quella dello storico ENIAC.</p>
<p><b>L’Intel 4004</b><br />
Dal 1970 al 1974 e responsabile della ricerca e lo sviluppo di Intel e lavora al progetto dell’8008, il primo a 8bit e del successivo 8080 progenitori della famiglia di processori 8086 che domina ancora oggi il mercato. Successivamente fonda la ZiLOG, la società che costruisce loZ80, il microprocessore che fra la versione iniziale e i successivi miglioramenti e cloni è stato prodotto per quasi vent’anni, si calcola in oltre un miliardo di pezzi.</p>
<p>Molto popolare negli anni ‘80, usato tra l’altro come CPU dei primi videogame e di computer come i Sinclair ZX80, ZX81, ZX Spectrum e altri microcomputer dopo il passaggio di computer e consolle a processori a 16 bit rimane in uso ancora oggi sotto forma di microcontroller nei sistemi embedded.</p>
<p>Nel 1980 abbandona la ZiLOG per divergenze con il principale finanziatore, la Exxon, e fonda la Cygnet Technologies con la quale progetta e produce il Communication CoSystem un innovativo apparecchio che permette di collegare personal computer e telefono per la trasmissione di voce e dati.</p>
<div class="clear"></div>
<div id="attachment_693" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/touchpad.jpg" rel="lightbox"><img src="https://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/touchpad-150x150.jpg" alt="Touchpad" title="Touchpad" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-693" /></a><p class="wp-caption-text">Touchpad</p></div>
<p><b>Il touchpad</b></p>
<p>Nel 1986 lascia anche quest’ultima e diventa uno dei fondatori della Synaptics con la quale introduce sul mercato nel 1994 il touchpad, il dispositivo di puntamento che sostituisce il mouse su pressoché tutti i computer portatili, e i processori neurali che imitando i processi del cervello umano riescono, fra l’altro, a riconoscere la scrittura con percentuali di errore bassissime.</p>
<p>Attualmente è presidente della Foveon, una compagnia che produce dei rivoluzionari sensori di immagine per fotocamere digitali aventi caratteristiche nettamente superiori a quelli comunemente usati fino ad ora.</p>
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		<title>Bass-64/Bass-PC</title>
		<link>https://www.renatogiussani.it/bass-64bass-pc/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2004 11:58:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<guid isPermaLink="false">http://www.renatogiussani.it/?p=385</guid>
		<description><![CDATA[<p>Usare Bass-PC e Cross-PC con Windows Bass/Cross 64 Bass-PC 2.0 Bass-PC 3.0 Il pacchetto software completo per usare il programma Bass-64 (per Commodore 64) sotto Windows è contenuto tutto nel file compresso autoscompattante Bass/Cross 64 (c64.exe &#8211; 676.286 bytes) Ricevuto il file, si deve attivarlo &#8220;cliccandolo&#8221; due volte. Quindi, per usare il programma Bass-64 si deve prima entrare nella directory C64 che è stata appena creata ed attivare l’emulatore di Commodore 64 cliccando due volte sul file C64.bat. Dallo schermo azzurro del C64 si deve premere il tasto F9 e quindi selezionare &#8220;Load program&#8221; scegliendolo con i tasti cursore e [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.renatogiussani.it/cross-bass-windows/">Usare Bass-PC e Cross-PC con Windows</a></p>
<hr />
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/commodore-64/C64.exe">Bass/Cross 64</a><br />
<a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/Bass-pc-20.zip" target="_blank">Bass-PC 2.0</a><br />
<a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/Bass-pc-30.zip">Bass-PC 3.0</a></p>
<hr />
<p>Il pacchetto software completo per usare il programma Bass-64 (per Commodore 64) sotto Windows è contenuto tutto nel file compresso autoscompattante <a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/commodore-64/C64.exe">Bass/Cross 64 (c64.exe &#8211; 676.286 bytes)</a></p>
<p>Ricevuto il file, si deve attivarlo &#8220;cliccandolo&#8221; due volte. Quindi, per usare il programma Bass-64 si deve prima entrare nella directory C64 che è stata appena creata ed attivare l’emulatore di Commodore 64 cliccando due volte sul file C64.bat.</p>
<p>Dallo schermo azzurro del C64 si deve premere il tasto F9 e quindi selezionare &#8220;Load program&#8221; scegliendolo con i tasti cursore e quindi premendo Invio.</p>
<p>Poi si deve premere Invio sul nome dell’immagine del disco del C64, il cui nome è BASS64.D64</p>
<p>Con lo stesso sistema va caricato ora il Simon’s Basic, confermando &#8220;Reset and Load&#8221;.</p>
<p>Dallo schermo azzurro tipico del C64 si deve ora dare il comando RUN, scrivendolo e premendo Invio.</p>
<p>Alla comparsa dello schermo bianco del Simons’ Basic si deve scrivere LOAD &#8220;BASS64&#8243;,8 e premere Invio.</p>
<p>Alla fine del caricamento si deve scrivere RUN e premere Invio.</p>
<p>Il programma funziona, ma non potrete stampare o salvare nulla del progetto o delle misure che state effettuando, quindi prendete appunti con carta e penna…</p>
<p>Quando, usando l&#8217;emulatore, si sono attivate le schermate di servizio con il tasto F9, per tornare alla schermata di servizio precedente si usa il tasto &#8220;Cursore Sinistro&#8221; (o freccia sinistra&#8230;).</p>
<p>Per uscire dalle schermate di servizio attivate con F9 basta premere il tasto ESC. l&#8217;uscita dall&#8217;emulatore è prevista dalla pagina di servizio che si attiva con F9. Oppure direttamente da una schermata del programma BASS-64 premendo il tasto Pausa/Interr</p>
<p>Auguri!</p>
<div id="attachment_57" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/computer.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/computer-150x150.jpg" alt="Bass-PC" title="Bass-PC" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-57" /></a><p class="wp-caption-text">Bass-PC</p></div>
<p>Oggi (31 gennaio 2004), per gli amici nostalgici, ho aggiunto al pacchetto C64 anche un disco &#8220;cross64&#8243; contenente i file &#8220;LOADER DISCO&#8221;, &#8220;ADP2&#8243;, CROSS-64 4.8&#8243;, &#8220;TAS 1.2&#8243;.</p>
<p>In questo caso non avevo fatto uso del Simon&#8217;s basic, bensì di un pacchetto di estensione del Basic Commodore preparato da Andrea de Prisco (una particolare versione delll&#8217;ADP-Basic&#8230;). Per caricare ed avviare il Cross 4.8, dopo avere avviato l&#8217;emulatore cliccando sul file C64.BAT ed avere poi premuto F9 per accedere al menù &#8220;esterno&#8221;, stavolta si dovrà scegliere il &#8220;disco&#8221; &#8220;cross64&#8243; e poi caricare il file &#8220;LOADER DISCO&#8221;. Tornati allo schermo principale a caricamento avvenuto, si deve scrivere RUN e premere &#8220;Invio&#8221;. Il Loader si incaricherà di caricare prima l&#8217;ADP2 e poi il CROSS. Il tasto &#8220;freccia in su&#8221; dei menù corrisponde a &#8220;Canc&#8221;, quello &#8220;freccia a sinistra&#8221; corrisponde al &#8220;2&#8243; del tastierino numerico, quello &#8220;*&#8221; al tasto &#8220;fine&#8221;. Per caricare i dati del TAS 1.2, basta scrivere TAS 1.2 nella finestra di &#8220;Load Dati&#8221; e per attivare il calcolo delle risposte con la richiesta di attivazione sia della risposta acustica degli altoparlanti che della loro impedenza reale, si deve prima &#8220;passare&#8221; attraverso la immissione dei dati degli Altoparlanti, semplicemente confermando sempre con &#8220;Enter&#8221; quelli già caricati. La velocità non è il massimo, ma pensate allora quanto posso avere impiegato io a scrivere e controllare il Cross usando la versione &#8220;Interpretata&#8221;. Quella che trovate qui è stata poi compilata (motivo della scrittura dell&#8217;ADP2, dato che un compilatore per il Simon&#8217;s Basic nel 1986 non esisteva)&#8230;</p>
<p>Un altro emulatore C64 veramente ben fatto, e freeware (esiste in molte versioni per diversi computer e diversi sistemi operativi e può leggere anche i &#8220;dischi&#8221; scaricabili con l&#8217;altro pacchetto)&#8230;:</p>
<p><a href="http://www.viceteam.org/#download" target="_blank">VICE</a></p>
<p>Altra opportunità per gli amanti del Commodore 64:</p>
<div id="attachment_386" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/BurgerTime.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/BurgerTime-150x150.jpg" alt="Burger Time" title="Burger Time" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-386" /></a><p class="wp-caption-text">Burger Time</p></div>
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/commodore-64/WinVICE-1.22.zip" target="_blank">VICE x Windows</a><br />
<a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/commodore-64/Dischi_C64.zip" target="_blank">MIEI DISCHI PERSONALI del C64 (giochi-utility)</a></p>
<p>Chi non volesse provare l&#8217;emozione di usare il programma che &#8220;ha dato l&#8217;avvio a tutto questo&#8230;&#8221; potrà scaricare, scompattare ed avviare anche il Bass-PC 2.0, molto simile al Bass-64 (altrettanto &#8220;basico&#8221;, ma un po&#8217; più amichevole nell&#8217;uso per chi non ha mai visto un Commodore 64 in vita sua).<br />
Il Bass-PC 3.0 contiene moltissimi dati di altoparlanti.<br />
La directory SPEAKERS di Bass-PC 3.0 contiene i dati di 1128 altoparlanti distribuiti in 80 subdirectories di altrettanti marchi. Da notare, che la maggior parte sono stati effettivamente misurati su altoparlanti di produzione dal laboratorio della Digitex srl di Firenze (specializzata in componentistica per autocostruzione &#8211; <a href="http://www.digitex.it" target="_blank">digitex.it</a>), che ce li ha gentilmente forniti.</p>
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/Bass-pc-20.zip" target="_blank">Bass-PC 2.0</a> &#8211; <a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/Bass-pc-30.zip" target="_blank">Bass-PC 3.0</a></p>
<p>&#8220;&#8230;Quanto al &#8220;riempimento critico&#8221;, montando un woofer in un volume di carico chiuso e vuoto, si ottiene una Fc più alta della Fs dello stesso altoparlante montato in aria ed un Qtc più alto esattamente nel rapporto Qtc = Qts * Fc/Fs.<br />
Se ora inseriamo assorbente acustico nel volume otteniamo che le variazioni di pressione connesse alla propagazione delle onde acustiche al suo interno cominciano a diventare sempre più quelle relative ad una trasformazione isoterma anziché adiabatica (dato che il calore sviluppato nel gas dalla compressione viene trasferito alle fibre). Il che significa che la Fc, all&#8217;aumentare della quantità di assorbente, diminuisce via via sempre più e con essa il Qtc. La Fc diminuisce poi anche a causa dell&#8217;effetto del Mass-Loading, mentre il Qtc diminuisce in proporzione ancora di più, a causa di altri effetti dissipativi connessi all&#8217;assorbente.<br />
Nel Bass-PC sono tenuti in conto gli effetti di tutti questi fenomeni noti ed    anche di altri meno noti, tramite un opportuno coefficiente determinato sperimentalmente durante i 5 anni di lavoro in ESB.<br />
Continuando a immettere assorbente nella cassa, Fc e Qtc continuano comunque a diminuire sempre di più, fino al momento in cui cominciano invece a risalire. E questo perché il volume occupato dalle fibre dell&#8217;assorbente ha portato via troppo spazio all&#8217;aria che funge da molla, che diventa sempre di meno. La conseguenza è che vi è un valore della quantità dell&#8217;assorbente che &#8220;massimizza&#8221; la diminuzione di Fc e Qtc. Naturalmente questa quantità è sempre rilevante e tale da riempire completamente il volume a disposizione.<br />
Se come assorbente si usa lana di vetro da 20/25 Kg/m3, tale riempimento &#8220;critico&#8221; corrisponda quasi sempre al &#8220;riempimento geometrico del 100%&#8221;, con un lievissimo schiacciamento.<br />
Se invece si usa leggero acrilico in fiocco se ne deve usare molto di più, ottenendo comunque un effetto inferiore&#8230;&#8221;</p>
<p>Quando si chiede al Bass-PC di calcolare e i parametri e tracciare le curve con cassa &#8220;filled&#8221; ovvero con l&#8217;assorbente acustico, questo lo fa sempre per la condizione di riempimento critico.<br />
Questo vuol dire che, nella realtà, sarà possibile tarare il nostro riempimento in modo di poter ottenere uno qualsiasi dei possibili allineamenti (e annesse curve) compresi fra la condizione senza assorbente e quella con assorbente calcolate dal Bass.</p>
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		<title>Cross-PC</title>
		<link>https://www.renatogiussani.it/cross/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2003 11:57:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Usare Cross-PC e Bass-PC con Windows Cross-PC 4.2D (Last *.xvr &#038; old *.crs loading &#8211; IT) Cross-PC 4.4.3 (Last revision: 4 maggio 2014 &#8211; IT) Cross-PC 4.4.3-EN (English Version: May 24 2014) Il programma Cross-PC mette attualmente a disposizione diverse possibilità di calcolo in più rispetto alle versioni 2.5 e 3.0 cui si riferiscono i manuali d&#8217;uso accessibili dalla Home-Page (utili in ogni caso per comprendere tutte le funzioni principali), fra cui anche la possibilità di configurare con maggiore libertà le celle di filtro. La cartella XVR che si scarica insieme a Cross-PC contiene i dati di molti sistemi in formato [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.renatogiussani.it/cross-bass-windows/">Usare Cross-PC e Bass-PC con Windows</a></p>
<hr />
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/Cross42d.zip">Cross-PC 4.2D</a> <i>(Last *.xvr &#038; old *.crs loading &#8211; IT)</i></p>
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/CrossPC-it.zip">Cross-PC 4.4.3</a> <i>(Last revision: 4 maggio 2014 &#8211; IT)</i></p>
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/CrossPC-en.zip">Cross-PC 4.4.3-EN</a> <i>(English Version: May 24 2014)</i></p>
<hr />
<p>Il programma Cross-PC mette attualmente a disposizione diverse possibilità di calcolo in più rispetto alle versioni 2.5 e 3.0 cui si riferiscono i manuali d&#8217;uso accessibili dalla Home-Page (utili in ogni caso per comprendere tutte le funzioni principali), fra cui anche la possibilità di configurare con maggiore libertà le celle di filtro.<br />
La cartella XVR che si scarica insieme a Cross-PC contiene i dati di molti sistemi in formato <b>.XVR</b>.<br />
Chi ha scaricato una versione di Cross-PC antecedente il 18/07/2014 ha trovato anche molti file .XVR particolarmente &#8220;antichi&#8221; che non contengono i dati relativi alla tipologia dei componenti reattivi delle tre celle di filtro. Caricandoli con le versioni attualmente disponibili di Cross-PC DOS, si riconoscono perché, visualizzando le varie celle, nella colonna di destra dove dovrebbero essere indicati L e C in corrispondenza a Z1, Z2, Z3 e Z4, compaiono invece degli zeri: &#8220;0&#8243;<br />
Per poter rendere utilizzabili i file in oggetto si deve quindi inserire L e C al posto di 0 prima di far calcolare alcunché.</p>
<p>I file nel vecchissimo formato .CRS, non presenti fra i file che scaricherete, è ancora caricabile (anche allo scopo di convertirlo in .XVR) con la funzione Load del Cross-PC 4.2 D scrivendo il nome del file per esteso: estensione .CRS compresa. Questa funzione non è più presente nell&#8217;ultima versione.</p>
<p><strong>Cross-PC 4.2 D</strong><br />
A partire dalla versione 4.2 D il programma Cross-PC adotta per lo sfondo dei grafici un colore grigio al posto del nero. In questo modo si hanno diversi vantaggi fra cui il fatto che la stampa degli stessi su carta consuma meno inchiostro.</p>
<p><strong>Cross-PC 4.4</strong><br />
La versione 4.4 offre la possibilità di tracciare le curve di risposta in frequenza su un grafico avente la scala verticale espansa la cui scala verticale si autoadatta al livello delle curve che deve disegnare. Invece dei soliti 50 dB, da 60dB a 110dB, vengono rappresentati solo 5 dB. In questo modo è possibile utilizzare il Cross-PC anche per simulare e visualizzare bene la risposta in frequenza dei cavi di interconnesione fra i diversi apparecchi di un sistema Hi-Fi.</p>
<p>Inoltre nella stessa cartella, una volta scompattata, si trovano anche i files del programma ScreenThief per DOS che serve per catturate gli schermi grafici (premendo contemporaneamente i tasti Ctrl, Alt e F5 lo schermo viene salvato nella cartella del Cross in un file .BMP da 320&#215;200 pixel) e <b>il Batch File cross.bat che avvia il tutto</b>. La versione attuale di Cross-PC non è più in grado di caricare e salvare file nel vecchissimo formato .CRS, ma solo nel formato .XVR. Ove si rendesse necessario caricare file .CRS questi andranno preventivamente convertiti in XVR utilizzando Cross 4.2 D.<br />
Un&#8217;altra variante del Cross-PC, rispetto alle versioni più vecchie, consiste nella possibilità di sovrapporre curve relative a file diversi. Ora è possibile infatti sovrapporre le curve relative ad un progetto che venga caricato dal disco, a quelle preesistenti in un grafico già tracciato (ma solo se la scala verticale in dB non viene cambiata). Questo grado di libertà in più però richiede una maggior attenzione da parte dell&#8217;utente, dato che le scritte esterne al grafico e che lo contraddistinguono non vengono aggiornate e rimarranno quindi quelle relative al progetto le cui curve sono state tracciate per prime.</p>
<p><strong>Un consiglio utile</strong></p>
<p>Diverse persone mi hanno chiesto come si può fare a simulare sistemi nei quali l&#8217;impedenza degli altoparlanti sia linearizzata grazie all&#8217;uso di celle di compensazione del tipo di quelle che il Cross calcola nella sezione di &#8220;Progetto&#8221;.<br />
Se ad essere compensate sono le impedenze di tutti gli altoparlanti allora basta rispondere &#8220;Impedenza Altoparlanti? N&#8221; nell&#8217;apposita maschera che viene presentata prima del tracciamento dei grafici.<br />
Se invece si vuole simulare un planare o comunque un solo componente con impedenza compensata, si deve agire tenendo conto di quanto segue:<br />
La possibilità di escludere il calcolo dell&#8217;impedenza e/o della risposta, prevista dal Cross, nasceva da motivazioni didattiche.<br />
Una volta imparato, però, si può/deve agire in modo diverso.<br />
Ad esempio, se si vuole simulare un tweeter che abbia la stessa risposta in frequenza che si è già impostata, ma una impedenza pressoché flat sul valore della sua Re (per simulare un altoparlante planare o con impedenza &#8220;compensata bene&#8221;), basta che nella scheda dei dati degli altoparlanti si imposti per il tweeter una Le 0,001 e un Qm appena un centesimo maggiore del Qt&#8230; Quando si traccerà la curva si dovrà comunque scegliere &#8220;Impedenza Altoparlanti: &#8220;S&#8221;.<br />
E questo vale per tutte le vie separatamente l&#8217;una dall&#8217;altra.</p>
<p><strong>Ultimi Aggiornamenti</strong><br />
L&#8217;ultima versione di Cross-PC DOS implementa una risoluzione doppia rispetto a tutte le precedenti, sia nei grafici bilogaritmici (risposte e impedenze) che i quello polare. Questo improvement risulterà utile molto di rado ma, dato che con la velocità ormai raggiunta dai PC non comportava particolari rallentamenti, ho pensato che fosse giunto il momento di attuarla.<br />
Da oggi il sistema che troverete precaricato al vs/ primo avvio è il  TAS-13.XVR, relativo alla simulazione del sistema storico autocostruibile <a href="http://www.renatogiussani.it/the-audio-speaker/">The Audio Speaker</a>. </p>
<hr />
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/Cross42d.zip">Cross-PC 4.2D</a> <i>(Last *.xvr &#038; old *.crs loading &#8211; IT)</i></p>
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/Cross43.zip">Cross-PC 4.4.3</a> <i>(Last revision: 4 maggio 2014 &#8211; IT)</i></p>
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/Cross43-en.zip">Cross-PC 4.4.3-EN</a> <i>(English Version: May 24 2014)</i></p>
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		<title>Image Capture per Bass e Cross</title>
		<link>https://www.renatogiussani.it/image-capture-per-bass-e-cross/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2003 09:29:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Download]]></category>
		<category><![CDATA[bass]]></category>
		<category><![CDATA[cross]]></category>
		<category><![CDATA[dos]]></category>
		<category><![CDATA[immagini]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>ScreenThief Capture Snarf ScreenThief Con Windows-XP non è più possibile catturare le schermate di Cross (i grafici, ad esempio&#8230;) per poi copiarle in Photoshop o quant&#8217;altro, con il semplice uso del tasto Stamp. L&#8217;unico modo per risolvere il problema è quello di caricare in memoria un TSR DOS che ci consenta la desiderata cattura. Uno di questi è il programma freeware ScreenThief 2.01 per DOS. Si devono copiare prima tutti file di ScreenThief dalla directory SCRTHF a quella di Cross, poi si deve lanciare ST.EXE con l&#8217;opzione INT 78 attivata (scrivendo ST /INT:78 e premendo il tasto &#8220;invio&#8221;) dallo stesso [...]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it/image-capture-per-bass-e-cross/">Image Capture per Bass e Cross</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it">Renato Giussani</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/scrthf.exe">ScreenThief</a><br />
<a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/captur22.zip">Capture</a><br />
<a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/Snarf.zip">Snarf</a></p>
<hr />
<p><b>ScreenThief</b></p>
<p>Con Windows-XP non è più possibile catturare le schermate di Cross (i grafici, ad esempio&#8230;) per poi copiarle in Photoshop o quant&#8217;altro, con il semplice uso del tasto Stamp. L&#8217;unico modo per risolvere il problema è quello di caricare in memoria un TSR DOS che ci consenta la desiderata cattura. Uno di questi è il programma freeware ScreenThief 2.01 per DOS. Si devono copiare prima tutti file di ScreenThief dalla directory SCRTHF a quella di Cross, poi si deve lanciare ST.EXE con l&#8217;opzione INT 78 attivata (scrivendo ST /INT:78 e premendo il tasto &#8220;invio&#8221;) dallo stesso prompt DOS dal quale si avvierà subito dopo il Cross. Arrivati ad avere il desiderato grafico a schermo basterà premere insieme i tasti Alt + Ctrl + T per catturare la schermata in un file grafico BMP, che all&#8217;uscita troveremo nella stessa directory di Cross.</p>
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/scrthf.exe">ScreenThief (73.280 Bytes)</a></p>
<p><b>Capture It!</b></p>
<p>Con Win-XP alcune volte lo ScreenThief per DOS non funziona, esso allora un altro programma che pare può risolvere, anche se l&#8217;uso è meno intuitivo. Con questo, arrivati ad avere il desiderato grafico a schermo, si devono premere insieme i tasti Alt + Ctrl + C per catturare la schermata in un file grafico .CAP, che deve essere convertito in .GIF con un altro programma fornito che si chiama CAP2GIF. Per automatizzare la procedura consiglio l&#8217;uso di opportuni Batch Files, sia per il Cross che per il Bass. Nel pacchetto scaricabile trovate tutto. Nella mia implementazione tutti i file del pacchetto vanno messi nella directory di Cross (o di Bass) mentre va creata una Dir c:\Utility\Captured\ entro la quale si troveranno i file grafici. Per avviare il tutto, si deve creare un collegamento windows al file Cross.bat&#8230; E il gioco è fatto.</p>
<p><a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/captur22.zip">Capture (31.302 Bytes)</a></p>
<p><b>Snarf</b></p>
<p>Un altro programma che fa la stessa cosa si chiama Snarf e con Windows XP funziona senza problemi.</p>
<p><a href="http://www.pixelmetrics.com/Snarf/index.htm" target="_blank">Leggi la guida</a><br />
<a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/Snarf.zip">Download Snarf</a></p>
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