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	<title>Renato Giussani &#187; suono</title>
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		<title>La migliore posizione dei woofer in ambiente</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jul 2013 13:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La posizione occupata in un ambiente chiuso da una sorgente di segnali acustici contenenti frequenze inferiori a quella di Schroeder può influire solamente sui livelli cui le varie onde stazionarie di frequenze diverse si stabilizzeranno, ma non sui valori delle loro singole frequenze. A seconda della posizione della sorgente in relazione a quella di ventri e nodi delle stazionarie stesse, variabile con la frequenza, ne verranno energizzate maggiormente alcune a scapito di altre. Figura 1 &#8211; Andamento della velocità delle molecole d&#8217;aria. I nodi e i ventri della pressione acustica hanno posizioni invertite (alle estremità vi sono due pareti perfettamente [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>La posizione occupata in un ambiente chiuso da una sorgente di segnali acustici contenenti frequenze inferiori a quella di Schroeder può influire solamente sui livelli cui le varie onde stazionarie di frequenze diverse si stabilizzeranno,  ma non sui valori delle loro singole frequenze.</p>
<div id="attachment_976" class="wp-caption aligncenter" style="width: 380px"><img src="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/frequenza-schroeder.jpg" alt="Frequenza di Schroeder" title="Frequenza di Schroeder" class="size-full wp-image-976" /><p class="wp-caption-text">Frequenza di Schroeder</p></div>
<p>A seconda della posizione della sorgente in relazione a quella di ventri e nodi delle stazionarie stesse, variabile con la frequenza, ne verranno energizzate maggiormente alcune a scapito di altre.</p>
<div id="attachment_981" class="wp-caption aligncenter" style="width: 760px"><img src="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/Standing-wave.gif" alt="Figura 1" width="750" height="250" class="size-full wp-image-981" /><p class="wp-caption-text">Figura 1</p></div>
<p>Figura 1 &#8211; Andamento della velocità delle molecole d&#8217;aria. I nodi e i ventri della pressione acustica hanno posizioni invertite (alle estremità vi sono due pareti perfettamente riflettenti). </p>
<p>Queste sono le semplici considerazioni in base alle quali è stato deciso che fosse bene anche da questo punto di vista che il sistema GR NPS-1000, che per la sua struttura NPS lo consente, fosse dotato di ben 6 sorgenti di bassa frequenza al di sotto dei 140 Hz e 10 fino a circa 300 Hz dislocate in posizioni  molto lontane nell&#8217;ambiente.<br />
Ottenendo di &#8220;energizzare&#8221; il maggior numero possibile di onde stazionarie in modo il più uniforme possibile, ovvero di rendere la risposta in ambiente su quel range di frequenze il più regolare possibile.<br />
Cosa che è stata poi verificata quando, cercando di migliorarla ulteriormente con l&#8217;uso di DRC e/o di KRK Ergo, si sono ottenuti miglioramenti assolutamente minimali.</p>
<div class="clear"></div>
<div id="attachment_975" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/figura-2.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/figura-2-150x150.jpg" alt="Andamento della velocità delle molecole d'aria. I nodi e i ventri della pressione acustica hanno posizioni invertite (alle estremità vi sono due pareti perfettamente riflettenti)." title="Andamento della velocità delle molecole d'aria. I nodi e i ventri della pressione acustica hanno posizioni invertite (alle estremità vi sono due pareti perfettamente riflettenti)." width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-975" /></a><p class="wp-caption-text">Figura 2</p></div>
<p>La figura 2  evidenzia chiaramente che la posizione del woofer dei sistemi GR Delta 4 vicino al pavimento (una delle due laterali. L&#8217;altra è il soffitto) è la sola che permette di eccitare tutte le stazionarie indipendentemente dalla loro lunghezza d&#8217;onda. E, date la grande massa e la grande riflettenza acustica del pavimento di qualsiasi ambiente, ciò avviene in modo poco variabile al variare delle caratteristiche costruttive dell’ambiente stesso. Ottenendo quindi anche con i sistemi GR Delta 4 molti dei vantaggi offerti dall’uso delle numerose sorgenti di basse frequenze dei sistemi NPS.</p>
<div class="clear"></div>
<div id="attachment_973" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><a href="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/nps-1000.jpg" rel="lightbox"><img src="http://www.renatogiussani.it/wp-content/uploads/nps-1000-150x150.jpg" alt="GR NPS-1000" title="GR NPS-1000" width="150" height="150" class="size-thumbnail wp-image-973" /></a><p class="wp-caption-text">GR NPS-1000</p></div>
<p>Da <a href="http://mariobon.com/Articoli_Glossario/ambiente_01.htm" target="_blank">http://mariobon.com/Articoli_Glossario/ambiente_01.htm</a> (Mario Bon):</p>
<p><i>&#8220;&#8230;In qualsiasi ambiente chiuso (con pareti parallele e non parallele) si formano delle onde stazionarie (dette anche modi propri di risonanza o  modi normali). A bassa frequenza questi modi cadono a frequenze ben separate tra loro mentre, aumentando la frequenza, diventano sempre più numerosi e ravvicinati fino ad essere indistinguibili. Ne segue che lo stesso ambiente deve essere studiato in modo diverso: a bassa frequenza si deve tenere conto del contributo di ciascun singolo modo mentre alle frequenze più alte si può usare il metodo statistico. Questi due range di frequenza sono separati dalla “Frequenza di Schroeder” che rappresenta il limite superiore per il calcolo deterministico ed il limite inferiore per il calcolo statistico.<br />
Non è difficile prevedere la risposta in potenza di un diffusore acustico, ad una distanza pari a 3 o 4 volte la distanza critica, per frequenze superiori alla frequenza di Schroeder. Il fatto è che questo tipo di risposta è poco interessante perché riguarda una regione dove il suono riverberato è dominante (bassa Chiarezza).</p>
<p>Negli ambienti domestici la frequenza di Schroeder si trova tra 100 e 250 Hz. Nei tipici ambienti da 20-30 metri quadri la frequenza di Schroeder si attesta a 200-250 Hz e la riproduzione delle basse frequenze è fortemente condizionata dai modi normali. Nei teatri e negli auditori la frequenza di Schroeder si trova due o tre ottave più in basso (vedere la tabella qui sotto). In una sala da  10000 metri cubi a 30 Hz i modi normali sono già “non individuabili” e le frequenze basse si “sentono” molto bene. </p>
<p>L’effetto dei modi normali dell’ambiente è quello di creare un campo acustico non omogeneo per cui in alcuni punti certe frequenze sono esaltate mentre in altre sono fortemente attenuate. Se non bastasse i modi normali si estinguono lentamente dando origine a fastidiose “code sonore” o rimbombi che limitano la Chiarezza e provocano fatica da ascolto&#8230;&#8221;</i></p>
<p><b>In conclusione</b><br />
Più il campo stazionario è irregolare (condizioni standard in normali ambienti con due soli woofer lontani dal pavimento e dalla parete posteriore) e più le code sonore delle frequenze poste inevitabilmente in maggiore evidenza risulteranno individuabili e fastidiose.<br />
Più il campo è uniforme (Delta 4 vicine alla parete posteriore e/o GR NPS-1000) e minori saranno le possibilità per questo effetto negativo di estrinsecarsi.</p>
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		<title>Determinazione della risposta a bassa frequenza degli altoparlanti in cassa chiusa</title>
		<link>https://www.renatogiussani.it/determinazione-della-risposta-a-bassa-frequenza-degli-altoparlanti-in-cassa-chiusa/</link>
		<comments>https://www.renatogiussani.it/determinazione-della-risposta-a-bassa-frequenza-degli-altoparlanti-in-cassa-chiusa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Jan 2011 10:42:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teoria]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Dal fascicolo Iaf 4 allegato a Suono n.74 (a cura dell&#8217;Istituto Italiano Alta Fedeltà &#8211; settembre 1978). Cose che, nonostante la loro semplicità, sono ancora ben poco conosciute dalla maggior parte degli audiofili e non solo: vedi in particolare anche la frase all&#8217;inizio di pag.8 che spiega qual&#8217;è la risposta ai transienti di un sistema completo. Puoi scaricare il pdf</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dal fascicolo Iaf 4 allegato a Suono n.74 (a cura dell&#8217;Istituto Italiano Alta Fedeltà &#8211; settembre 1978).<br />
Cose che, nonostante la loro semplicità, sono ancora ben poco conosciute dalla maggior parte degli audiofili e non solo: vedi in particolare anche la frase all&#8217;inizio di pag.8 che spiega qual&#8217;è la risposta ai transienti di un sistema completo.</p>
<p><a href="/pdf/iaf4.pdf" title="Scarica il PDF" class="pdflink">Puoi scaricare il pdf</a></p>
<p><!--<iframe src="https://www.renatogiussani.it/wp-content/flipbooks/iaf4/index.html" height="500" width="630" allowfullscreen="" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>&#8211;> </p>
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		<title>Importanza della Distorsione (?)</title>
		<link>https://www.renatogiussani.it/importanza-della-distorsione/</link>
		<comments>https://www.renatogiussani.it/importanza-della-distorsione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Mar 2010 10:40:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Le misure di distorsione delle testine, anche di quelle che hanno reputazione ottima, mostrano spesso valori superiori al 2%. La distorsione delle casse acustiche, anche di quelle che hanno reputazione ottima, specie alle basse frequenze supera anch&#8217;essa molto spesso almeno l&#8217;1%. Quale che sia il metodo impiegato per misurarla, la distorsione influisce realmente sull&#8217;ascolto, e anche molto, solo quando supera il 3%. Nel caso dei diffusori acustici si tratta poi quasi sempre di picchi di distorsione causati da rattling, break-up non controllati, risonanze a spillo, vibrazioni anomale dei mobili, guasti e/o rotture&#8230; Non condizioni di funzionamento &#8220;normali&#8221; per sistemi di [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le misure di distorsione delle testine, anche di quelle che hanno reputazione ottima, mostrano spesso valori superiori al 2%.<br />
La distorsione delle casse acustiche, anche di quelle che hanno reputazione ottima, specie alle basse frequenze supera anch&#8217;essa molto spesso almeno l&#8217;1%.</p>
<p>Quale che sia il metodo impiegato per misurarla, la distorsione influisce realmente sull&#8217;ascolto, e anche molto, solo quando supera il 3%.</p>
<p>Nel caso dei diffusori acustici si tratta poi quasi sempre di picchi di distorsione causati da rattling, break-up non controllati, risonanze a spillo, vibrazioni anomale dei mobili, guasti e/o rotture&#8230; Non condizioni di funzionamento &#8220;normali&#8221; per sistemi di qualità insomma.</p>
<p>Per le elettroniche il discorso è un po&#8217; diverso.</p>
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		<title>Presentazione NPS-1000</title>
		<link>https://www.renatogiussani.it/prova-nps-1000-suono/</link>
		<comments>https://www.renatogiussani.it/prova-nps-1000-suono/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 15:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La storica presentazione delle NPS-1000 effettuata da SUONO nel novembre 1994. Puoi scaricare il pdf</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La storica presentazione delle NPS-1000 effettuata da SUONO nel novembre 1994.</p>
<p><a href="/pdf/nps-1000-suono.pdf" title="Scarica il PDF" class="pdflink">Puoi scaricare il pdf</a></p>
<p><!--    <iframe src="https://www.renatogiussani.it/wp-content/flipbooks/nps-1000-suono/index.html" width="630" height="500" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen></iframe>&#8211;> </p>
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		<title>DSR&amp;NPS -verticale-</title>
		<link>https://www.renatogiussani.it/dsr-nps-verticale/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Sep 2006 01:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>renato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
		<category><![CDATA[acustica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Leggi anche: DSR &#038; NPS, Orizzontale A) Il suono è un&#8217;onda di pressione longitudinale che viaggia nell&#8217;aria a 340 m/sec (a 20°C). (Nell&#8217;acqua a 1200 m/sec, nel marmo a 3000 m/sec, nel ferro a 5127 m/sec) B) Vibrazione Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera. La condizione fondamentale affinché si produca un suono è che sia messo in vibrazione un corpo vibrante e perché un corpo (anche un gas) sia definito vibrante, è necessario che sia elastico. Una corda, ad esempio, viene definita vibrante quando viene sottoposta a tensione. Quando una corda viene messa in vibrazione, si producono due nodi alle estremità ed [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Leggi anche: <a href="/dsr-nps-orizzontale">DSR &#038; NPS, Orizzontale</a></p>
<p>A) Il suono è un&#8217;onda di pressione longitudinale che viaggia nell&#8217;aria a 340 m/sec (a 20°C). (Nell&#8217;acqua a 1200 m/sec, nel marmo a 3000 m/sec, nel ferro a 5127 m/sec)</p>
<p>B) Vibrazione Da Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera.</p>
<p>La condizione fondamentale affinché si produca un suono è che sia messo in vibrazione un corpo vibrante e perché un corpo (anche un gas) sia definito vibrante, è necessario che sia elastico. Una corda, ad esempio, viene definita vibrante quando viene sottoposta a tensione. Quando una corda viene messa in vibrazione, si producono due nodi alle estremità ed un ventre al centro e lo spazio coperto dalla corda nel suo vibrare verso l&#8217;alto e verso il basso viene chiamato ampiezza della vibrazione. Esistono delle leggi che regolano la vibrazione delle corde. Per capirle, però, bisogna introdurre il concetto di frequenza, il numero di vibrazioni che vengono compiute in una determinata unità di tempo, per noi il minuto secondo. Le leggi sono:</p>
<p>- La frequenza è inversamente proporzionale alla lunghezza della corda: più lunga una corda, minore è il numero delle vibrazioni al minuto secondo e meno acuto è il suono prodotto;<br />
- La frequenza è inversamente proporzionale al diametro: più grossa una corda, minore è il numero delle vibrazioni e meno acuto il suono prodotto;<br />
La frequenza è direttamente proporzionale al quadrato della tensione: più si tende una corda, maggiore è il numero di vibrazioni e più acuto è il suono prodotto;<br />
- La frequenza è inversamente proporzionale al quadrato della densità: più la corda è densa, minore è il numero delle vibrazioni e meno acuto è il suono prodotto.</p>
<p>Per ottenere suoni acuti occorrono corde sottili, corte e ben tese; per ottenere suoni gravi occorrono corde spesse, lunghe e leggermente tese.</p>
<p>C) Quando vibrano, le corde degli strumenti musicali sono sede di onde stazionarie; una corda di violino, ad esempio, vibra generando un&#8217;onda stazionaria con i nodi agli estremi, simultaneamente a una con tre nodi di cui uno al centro, a un&#8217;altra con quattro nodi, e così via. La vibrazione a due nodi produce la nota fondamentale, tutti gli altri modi di vibrazione generano le armoniche successive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nei sistemi che implementano il DSR verticale ho deciso di posizionare gli altoparlanti di due vie contigue ad una distanza fra loro pari alla lunghezza d&#8217;onda alla relativa frequenza d&#8217;incrocio.</p>
<p>Operando in questo modo si ottiene che, quando i due altoparlanti emettono entrambe la stessa onda acustica allo stesso livello, la dimensione verticale della sorgente complessiva che emette tale onda possa essere facilmente percepita come quella che separa i due altoparlanti, equivalente alla lunghezza di una corda di uno strumento musicale che vibri alla sua frequenza di risonanza fondamentale.</p>
<p>Invece, nell&#8217;NPS, La dimensione verticale della sorgente acustica emittente costituita da ciascun gruppo, è pari alla distanza che separa i componenti lontani del gruppo non solo nell&#8217;intorno di una frequenza d&#8217;incrocio, ma su tutta la banda riprodotta da quel gruppo. E dato che la relazione con la fondamentale di una corda è rispettata solo per la frequenza &#8220;centrale&#8221; di progetto per quella banda, è naturale che sia meglio avere tutto lo spettro acustico suddiviso nel maggior numero di vie possibile, in modo che le approssimazioni di ciascun gruppo agli estremi della banda che riproduce siano le minori possibili. Inoltre, in questo modo si ottiene di far coincidere i centri di tutti i gruppi, che nel DSR sono invece allineati in verticale a distanze rilevanti.</p>
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		<title>Antonio Meucci</title>
		<link>https://www.renatogiussani.it/antonio-meucci/</link>
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		<pubDate>Tue, 25 Sep 2001 12:15:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
		<category><![CDATA[suono]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>107th CONGRESS 1st session H. RES. 269 Expressing the sense of the House of Representatives to honor the life and achievements of 19th Century Italian-American inventor Antonio Meucci, and his work in the invention of the telephone. IN THE HOUSE OF REPRESENTATIVES Mr. FOSSELLA submitted the following resolution; which was referred to the Committee on RESOLUTION Expressing the sense of the House of Representatives to honor the life and achievements of 19th Century Italian-American inventor Antonio Meucci, and his work in the invention of the telephone. Whereas Antonio Meucci, the great Italian inventor, had a career that was both extraordinary [...]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>107th CONGRESS<br />
1st session<br />
H. RES. 269</p>
<p>Expressing the sense of the House of<br />
Representatives to honor the life and achievements of 19th Century<br />
Italian-American inventor Antonio Meucci, and his work in the<br />
invention of the telephone.</p>
<p>IN THE HOUSE OF REPRESENTATIVES<br />
Mr. FOSSELLA<br />
submitted the following resolution; which<br />
was referred to the Committee on</p>
<hr />
<p><b>RESOLUTION</b><br />
Expressing the sense of the House of Representatives to honor the life and achievements of 19th Century Italian-American inventor Antonio Meucci, and his work in the invention of the telephone.<br />
Whereas Antonio Meucci, the great Italian inventor, had a career that was both extraordinary and tragic;<br />
Whereas upon immigrating to New York, Meucci continued to work with ceaseless vigor on a project he had begun in Havana, Cuba, an invention he later called the &#8216;teletrofono&#8217;,involving electronic communications;</p>
<hr />
<b>2</b></p>
<p>Whereas Meucci set up a rudimentary communication link in his Staten Island home that connected the basement with the first floor, and later, when his wife began to suffer from crippling arthritis, he created a permanent link between his lab and his wife’s second floor bedroom;</p>
<p>Whereas, having exhausted most of his life’s savings in pur-suing his work, Meucci was unable to commercialize his invention, though he demonstrated his invention in 1860 and had a description of it published in New York’s Italian language newspaper;</p>
<p>Whereas Meucci never learned English well enough to navigate the complex American business community;</p>
<p>Whereas Meucci was unable to raise sufficient funds to pay his way through the patent application process, and thus had to settle for a caveat, a one year renewable notice of an impending patent, which was first filed on December 28, 1871;</p>
<p>Whereas Meucci later learned that the Western Union affil-iate laboratory reportedly lost his working models, and Meucci, who at this point was living on public assistance, was unable to renew the caveat after 1874;</p>
<p>Whereas in March 1876, Alexander Graham Bell, who conducted experiments in the same laboratory where Meucci’s materials had been stored, was granted a patent and was thereafter credited with inventing the telephone;</p>
<p>Whereas on January 13, 1887, the Government of the United States moved to annul the patent issued to Bell on the grounds of fraud and misrepresentation, a case that the Supreme Court found viable and remanded for trial;</p>
<hr />
<b>3</b></p>
<p>Whereas Meucci died in October 1889, the Bell patent ex-pired in January 1893, and the case was discontinued as moot without ever reaching the underlying issue of the true inventor of the telephone entitled to the patent; and</p>
<p>Whereas if Meucci had been able to pay the $10 fee to main-tain the caveat after 1874, no patent could have been issued to Bell: Now, therefore, be it Resolved, That it is the sense of the House of Representatives that the life and achievements of Antonio Meucci should be recognized, and his work in the invention of the telephone should be acknowledged.</p>
<p>September 25, 2001<br />
(10:41 AM)</p>
<p>Popular-Science.Net &#8211; <a href="mailto:info@popular-science.net">info@popular-science.net</a> &#8211; Copyright 2001- In association with <a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/redirect-home?tag=popularscience0c" target="_blank">Amazon.com</a></p>
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		<title>Prospettiva sonora nella stereofonia</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Dec 1984 14:18:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Da Audio Review 34 di dicembre 1984. Puoi scaricare il pdf</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Da Audio Review 34 di dicembre 1984.</p>
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		<title>Intervista a Tim Holl</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Sep 1979 17:34:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
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		<category><![CDATA[intervista]]></category>
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		<category><![CDATA[suono]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Tratta da Suono Stereo Hi-Fi n.85 &#8211; Settembre 1979 La mia intervista al progettista delle AR-9 della famosa Acoustic Research Tim Holl, &#8220;In My Humble Opinion&#8221; era un bravissimo progettista. Altro che Ken Kantor&#8230; Cliccando qui: potrete scaricare la trattazione completa &#8220;Engineering the AR-9&#8243; di Tim Holl (un file ZIP di 9.224.636 bytes contenente 16 JPG) Puoi scaricare il pdf</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Tratta da Suono Stereo Hi-Fi n.85 &#8211; Settembre 1979<br />
La mia intervista al progettista delle AR-9 della famosa Acoustic Research<br />
Tim Holl, &#8220;In My Humble Opinion&#8221; era un bravissimo progettista.<br />
Altro che Ken Kantor&#8230;<br />
Cliccando qui: <a href="http://www.renatogiussani.it/downloads/timholl.zip"></a> potrete scaricare la trattazione completa  &#8220;Engineering the AR-9&#8243; di Tim Holl  (un file ZIP di 9.224.636 bytes contenente 16 JPG)</p>
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