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	<title>Renato Giussani &#187; stereoplay</title>
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		<title>Pioneer SA-8500 vs McIntosh MA-6100</title>
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		<pubDate>Tue, 09 May 2006 19:58:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Nel corso degli anni, moltissimi &#8220;esperti&#8221;, più o meno indipendenti, si sono prodigati in commenti sulla famosa prova a confronto fra l&#8217;amplificatore integrato giapponese Pioneer SA-8500 ed il &#8220;concorrente&#8221; americano Mc Intosh MA-6100, effettuata dal sottoscritto per il numero 24 di luglio/agosto 1975 della rivista Stereoplay, della quale dirigevo la sezione tecnica. Inutile dire che tale prova a confronto fu accolta come un vero e proprio reato di lesa maestà. A distanza di tanti anni (28, ad oggi!) l&#8217;argomento viene ancora sollevato di tanto in tanto da appassionati di lunga militanza (che peraltro si dimenticano di citare almeno una delle [...]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel corso degli anni, moltissimi &#8220;esperti&#8221;, più o meno indipendenti, si sono prodigati in commenti sulla famosa prova a confronto fra l&#8217;amplificatore integrato giapponese Pioneer SA-8500 ed il &#8220;concorrente&#8221; americano Mc Intosh MA-6100, effettuata dal sottoscritto per il numero 24 di luglio/agosto 1975 della rivista <strong>Stereoplay</strong>, della quale dirigevo la sezione tecnica.<br />
Inutile dire che tale prova a confronto fu accolta come un vero e proprio reato di lesa maestà.<br />
A distanza di tanti anni (28, ad oggi!) l&#8217;argomento viene ancora sollevato di tanto in tanto da appassionati di lunga militanza (che peraltro si dimenticano di citare almeno una delle altre migliaia di prove scritte da me e da altri che hanno aiutato tanti &#8220;miti&#8221; a rimanere tali senza problemi&#8230;) e ritengo quindi sia giunto il momento di dire la mia.<br />
Anzitutto, a posteriori, posso certamente concludere che &#8220;giornalisticamente&#8221; l&#8217;idea di Gianfranco Maria Binari e Daniel Caimì (miei datori di lavoro all&#8217;epoca) di proporre tale confronto ha funzionato alla grande&#8230;<br />
Quindi, permettetemi di sconfessare quanti hanno affermato che all&#8217;epoca non sia stata effettuata una vera prova d&#8217;ascolto. La prova ci fu e mi aiutò parecchio ad emettere il verdetto secondo il quale i due ampli alla fin fine suonavano in modo molto simile. Cosa &#8220;scandalosa&#8221; viste la differenza di &#8220;miticità&#8221; e di prezzo&#8230;<br />
Ovviamente la maggior parte delle considerazioni portate allora a sostegno della superiorità tecnica del Pioneer risentivano dello stato dell&#8217;arte delle conoscenze tecniche del 1975; ciononostante, a giugno 2003, vorrei far notare quanto segue:<br />
non mi risulta che il 6100 sia mai stato considerato un Mc Intosh particolarmente degno di passare alla storia per avere un buon suono.<br />
Il mio giapponese Sansui AU-8500 della stessa epoca continua a suonare benissimo dopo quasi trent&#8217;anni di onoratissima carriera (anche a confronto con uno dei miei ampli attuali, il Mc Intosh Ma-6800, ed anche a detta di molti amici &#8220;ascoltoni&#8221;&#8230;). Il suo mobiletto, il suo pannello, le sue manopole e le sue numerose levette non presentano segni di invecchiamento, i suoi potenziometri non scricchiolano, i suoi commutatori funzionano regolarmente: personalmente ritengo che nei primi anni &#8217;70 la produzione elettronica commerciale giapponese, dal punto di vista della qualità generale dei materiali e della componentistica avesse raggiunto un livello eccellente, impossibile da ottenere oggi a costi comparabili, mentre la produzione commerciale americana di quegli anni cominciava a denunciare problemi di vario genere e le relative imprese detentrici dei marchi erano già sul punto di essere in gran parte acquisite dagli stessi giapponesi.</p>
<p><strong>Invito perciò quanti abbiano acquistato uno degli apparecchi coinvolti nel &#8220;caso&#8221; a scrivermi per tracciare un quadro consuntivo delle loro esperienze sul campo.<br />
</strong><br />
Da parte mia, avendo appena riletto la mia prova a distanza di ventotto anni dall&#8217;ultima volta che lo avevo fatto, confermo praticamente tutto quanto avevo scritto (il mio giudizio attuale è che fui di una obiettività ed un equilibrio disarmanti, e forse proprio per questo quell&#8217;articolo è risultato ancora più &#8220;fastidioso&#8221; per i &#8220;fanatici&#8221; della Casa americana), rilevando anche quanto la enorme differenza di prezzo abbia influito, come potrete leggere nell&#8217;articolo originale, sulle valutazioni conclusive che in quanto a prestazioni d&#8217;uso avevano evidenziato invece, nonostante tutto, una sostanziale equivalenza.<br />
Per consentirvi di trarre da soli le vostre conclusioni ecco qui di seguito l&#8217;articolo in oggetto, del quale non credo di dovermi assolutamente vergognare, anzi&#8230;<br />
Tutto ciò, ovviamente, senza voler mettere assolutamente in dubbio la qualità di tanti altri prodotti Mc Intosh che, in tanti anni di storia, hanno giustamente contribuito a crearne l&#8217;inossidabile mito.</p>
<p>I riferimenti alla prova d&#8217;ascolto sono a pag 44: &#8220;&#8230;Per completare la prova di utilizzazione abbiamo voluto effettuare anche un ascolto a confronto pilotando successivamente una coppia di diffusori Epicure 400, una coppia di AR 10 p greco e una di Tempest Lab 1. Come era prevedibile attendersi il suono è perfettamente simile, l&#8217;impressione d&#8217;ascolto è certamente influenzata dalla conoscenza degli apparecchi quando si sappia quale sta funzionando, mentre una commutazione &#8220;al buio&#8221; non ha messo in luce grandi differenze. Sono solo ipotizzabili e comunque da verificarsi in fase di prove più approfondite alcune impressioni che hanno fatto attribuire al Pioneer un suono leggermente più chiaro.&#8221;</p>
<p><img alt="" src="/wp-content/uploads/macintosh-pioneer-misure.jpg" width="600px" /></p>
<p>Oggi vorrei aggiungere solo che il buon comportamento del Pioneer sul carico di 4 ohm (certamente migliore del 6100) potrebbe far supporre che avrebbe potuto con buona probabilità dimostrare anche una minore difficoltà rispetto all&#8217;amplificatore a confronto a pilotare carichi &#8220;&#8230;assimilabili a quelli reali&#8230;&#8221;.<br />
Prima di trarre qualsiasi conclusione o dare inizio alle vostre personalissime discussioni, vi consiglio di leggere &#8220;bene&#8221; questo estratto di pag.44.<br />
Ed ora, dopo che su questo argomento, a proposito e a sproposito, ne sono state dette di tutti i colori (anche al limite della diffamazione e conseguente querela) permettete anche a me di esporre un mio piccolo dubbio:<br />
non sarà che chi &#8220;se l&#8217;è presa&#8221; maggiormente potrebbe appartenere alla categoria di quelli che credono di più al &#8220;peso dei soldi&#8221; (da guadagnare vendendo qualcosa o magari anche solo già spesi&#8230;) che a quello della ragione ? O forse semplicemente è di quelli che non avranno mai il coraggio di mettere in discussione nulla di quello che &#8220;i potenti&#8221; sono riusciti a fargli credere (in qualsiasi campo&#8230; E a questo punto non mi aspetterei certo che sia in grado di capire queste brevi note&#8230;).</p>
<p>P.S.: ad un mese dalla pubblicazione sul sito (ma prevedo che fra un anno la situazione potrebbe non essere cambiata affatto&#8230;), si sono sviluppati scontri all&#8217;arma bianca su altri forum ma a me non è arrivato nessun &#8220;resoconto&#8221; da nessuno. Quanto coraggio e quanta convinzione nella possibilità di poter sostenere adeguatamente le proprie idee, da parte dei soliti detrattori di professione&#8230;<br />
Chiedo umilmente scusa ai lettori fortuiti e disinformati sulla &#8220;storia infinita&#8221; del particolare argomento di questa pagina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un commento ricevuto tanto tempo fa:<br />
<em>31/12/07<br />
Buongiorno, mi sono appena iscritto al Vs blog (AudioplayBlog n.d.r.), sperando di aver fatto tutto bene. Ieri sera mi sono (ri) letto la famosa prova a confronto, e, come ebbi modo in passato,ormai remoto,di fare ad orecchio tale confronto, sono perfettamente d&#8217;accordo con te: il Mc 6100 allora forse era nato già vecchio, sia come suono che come impostazione e costruzione, non solo nei riguardi del Pioneer SA 8500, ma in generale riguardo alle altre elettroniche del tempo: io sono stato per molti anni agente Audio Consultants per il Veneto (Allegra brigata con Maurizio Rossi, Gianni Mariani ecc.) Nonostante l&#8217;attaccamento alla mia &#8220;bandiera&#8221;,ho sempre cercato di essere obbiettivo con me stesso, ma ricordo che ai tempi,a un &#8220;centino&#8221; in meno, si poteva acquistare una coppia pre e finale SAE 30+31/b che come suono, dinamica e attualità costruttiva le suonava di santa ragione all&#8217; integrato Mac. E&#8217; anche vero che io, a parità di prezzo, comprerei una Ferrari e non una Rolls&#8230; Sono da qualche anno entrato in possesso di un integratone SA 9900, e devo dire che non sfigura assolutamente nel pilotare le mie amate 7/06, nel confronto con altre elettroniche provate ultimamente, ma nemmeno con la mia coppia SAE 2100L+2200 quest&#8217; ultimo &#8220;upgardato in Audio Consultants con alimentazione SAE 2300 (eravamo dei precursori?) Voglio infine rinnovarti, questa volta per scritto quei complimenti che ti feci mentalmente allora:ci vuole del coraggio a dire sempre le cose come stanno, anche se qualche volta può essere scomodo dirigendo una pubblicazione importante come lo era Stereoplay a quei tempi.<br />
Complimenti per tutto e.. Buon Anno. Fabio Lebboroni Valdobbiadene (TV)</em></p>
<p><a href="/pdf/pioneer-vs-mcintosh.pdf" title="Scarica il PDF" class="pdflink">Puoi scaricare il pdf</a></p>
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		<title>Prova ESB 7/06 Stereoplay</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 1982 19:36:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tratto dal N.100, settembre 1982, di Stereoplay. di Fabrizio Calabrese Puoi scaricare il pdf</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto dal N.100, settembre 1982, di Stereoplay.<br />
di Fabrizio Calabrese</p>
<p><a href="/pdf/prova-706-stereoplay.pdf" title="Scarica il PDF" class="pdflink">Puoi scaricare il pdf</a></p>
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		<title>Intervista ad Amar Bose</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Nov 1979 17:28:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tratta da Stereoplay n.71 &#8211; Novembre 1979. La mia intervista al progettista delle Bose 901. Il Prof. Amar Bose ha avuto il notevolissimo merito di avermi personalmente accompagnato in una informale &#8220;visita guidata&#8221; alle sale frequentate dai suoi studenti/ricercatori al Massachusetts Institute of Technology. MIT dal quale il Prof. ha saputo attirare nella sua vicina azienda quelli che lui considerava i migliori. E&#8217; stato indubbiamente un privilegio indimenticabile visitare con tale guida (e da soli) il tempio mondiale della ricerca tecnologica più avanzata. Puoi scaricare il pdf</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Tratta da Stereoplay n.71 &#8211; Novembre 1979.<br />
La mia intervista al progettista delle Bose 901.<br />
Il Prof. Amar Bose ha avuto il notevolissimo merito di avermi personalmente accompagnato in una informale &#8220;visita guidata&#8221; alle sale frequentate dai suoi studenti/ricercatori al Massachusetts Institute of Technology.<br />
MIT dal quale il Prof. ha saputo attirare nella sua vicina azienda quelli che lui considerava i migliori.<br />
E&#8217; stato indubbiamente un privilegio indimenticabile visitare con tale guida (e da soli) il tempio mondiale della ricerca tecnologica più avanzata.<br />
</p>
<p><a href="/pdf/intervista-bose.pdf" title="Scarica il PDF" class="pdflink">Puoi scaricare il pdf</a></p>
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		<title>Intervista a Roy Allison</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Dec 1978 17:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tratta da Stereoplay n.61 &#8211; Dicembre 1978 Roy Allison e il wall-dip. La mia intervista al progettista delle famose Allison One. Cliccando qui: Stereophile Interview potete leggere (in inglese) ulteriori interessanti notizie sulla vita e sugli studi di Roy Allison. A me pare che le notizie in essi contenute siano in grado di confermare anche alcuni aspetti della mia intervista che Roy Allison all&#8217;epoca aveva ritenuto di dover molto notarilmente contestare. Puoi scaricare il pdf</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Tratta da Stereoplay n.61 &#8211; Dicembre 1978<br />
Roy Allison e il wall-dip.<br />
La mia intervista al progettista delle famose Allison One.<br />
Cliccando qui: <a href="http://www.stereophile.com/content/glorious-time-ars-edgar-villchur-and-roy-allison-allison-part-1" target="_blank">Stereophile Interview</a> potete leggere (in inglese) ulteriori interessanti notizie sulla vita e sugli studi di Roy Allison.<br />
A me pare che le notizie in essi contenute siano in grado di confermare anche alcuni aspetti della mia intervista che Roy Allison all&#8217;epoca aveva ritenuto di dover molto notarilmente contestare.<br />
</p>
<p><a href="/pdf/intervista-allison.pdf" title="Scarica il PDF" class="pdflink">Puoi scaricare il pdf</a></p>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it/intervista-a-roy-allison/">Intervista a Roy Allison</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="https://www.renatogiussani.it">Renato Giussani</a>.</p>
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