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	<title>Commenti a: Ivan Berger e le ESB 7/06</title>
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		<title>Di: Audioplay - ESB 7/06</title>
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		<dc:creator>Audioplay - ESB 7/06</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2013 11:39:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[[...] I diffusori acustici alta fedeltà ESB 7/06, o magari solo &#8220;le 7/06&#8243; per gli amici&#8230; Sono state il secondo modello della Serie 7 che ho personalmente sviluppato a partire dal 1981 con lo scopo di ampliare la produzione ESB verso l’alto introducendo al contempo una serie di caratteristiche nuove che, senza rinnegare la filosofia della Casa, ne ampliassero i confini e i target raggiungibili. Derivate direttamente dalle 7/05, primo modello della serie, le 7/06 dovevano consentire risultati il più simili possibile garantendo al contempo sia il superamento di alcuni limiti emersi nel modello precedente sia una facilità costruttiva molto maggiore. E il risultato, raggiunto con una enorme semplificazione del mobile (che ha ottenuto anche di eliminare la nicchia che nelle 7/05 accoglieva il gruppo medio-alti e che necessitava di una coibentazione molto sostenuta) e con il passaggio dal sistema di carico del woofer accordato con un Radiatore passivo posteriore alla Acoustic Suspension, è stato addirittura superiore alle aspettative. Alla prima uscita pubblica in ambito internazionale (il Consumer Electronics Show di Las Vegas di gennaio 1983) il famoso discografico Dough Sax fondatore degli Sheffield Labs, dopo averle ascoltate in mia compagnia, dalle pagine di Abso!ute Sound si esprimeva in questi termini. Mentre il meno conosciuto Ivan Berger aggiungeva che le 7/06 lo avevano fatto addirittura innamorare. [...]]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] I diffusori acustici alta fedeltà ESB 7/06, o magari solo &#8220;le 7/06&#8243; per gli amici&#8230; Sono state il secondo modello della Serie 7 che ho personalmente sviluppato a partire dal 1981 con lo scopo di ampliare la produzione ESB verso l’alto introducendo al contempo una serie di caratteristiche nuove che, senza rinnegare la filosofia della Casa, ne ampliassero i confini e i target raggiungibili. Derivate direttamente dalle 7/05, primo modello della serie, le 7/06 dovevano consentire risultati il più simili possibile garantendo al contempo sia il superamento di alcuni limiti emersi nel modello precedente sia una facilità costruttiva molto maggiore. E il risultato, raggiunto con una enorme semplificazione del mobile (che ha ottenuto anche di eliminare la nicchia che nelle 7/05 accoglieva il gruppo medio-alti e che necessitava di una coibentazione molto sostenuta) e con il passaggio dal sistema di carico del woofer accordato con un Radiatore passivo posteriore alla Acoustic Suspension, è stato addirittura superiore alle aspettative. Alla prima uscita pubblica in ambito internazionale (il Consumer Electronics Show di Las Vegas di gennaio 1983) il famoso discografico Dough Sax fondatore degli Sheffield Labs, dopo averle ascoltate in mia compagnia, dalle pagine di Abso!ute Sound si esprimeva in questi termini. Mentre il meno conosciuto Ivan Berger aggiungeva che le 7/06 lo avevano fatto addirittura innamorare. [...]</p>
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