IL MITO DELLA MULTIAMPLIFICAZIONE
Alcuni, sostengono che collegando ciascuna "via" di un sistema di altoparlanti, dotato di crossover passivo, ad un diverso amplificatore, il suono migliora.
Vorrei poter verificare di persona che tipo di prove hanno fatto.
Personalmente ho constatato sempre un grave degrado della dinamica massima conseguibile:
il carico offerto da ciascuna via all'amplificatore è sempre fortemente reattivo (cioè, molto diverso da "resistivo") e nessun amplificatore mostrerà mai di gradire un simile carico di più di uno che presenti rotazioni di fase più contenute.

Grafico del modulo e dell'argomento dell'impedenza del kit The Audio Speaker 1.3 con tutte le vie collegate ai morsetti di un unico ingresso. I valori assunti dall'argomento dell'impedenza sono abbastanza contenuti su gran parte dello spettro audio..

In questo caso è stato simulato il carico offerto dalla sola via alti (il tweeter filtrato).
Come si vede, la fase dell'impedenza assume valori capacitivi piuttosto alti anche in corrispondenza di valori del modulo non altissimi. Ad un amplificatore collegato alla via alti, che riproduca un segnale contenente molte frequenze medio-alte, verrà richiesta una corrente molto maggiore che nella condizione di mono-amplificazione.
Home