LE DELTA 4
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Audiolab Delta 4 "1978"
Esemplare di Stefano di Bartolomeo(con volume maggiorato e tweeter Dynaudio D28AF in sostituzione dell'Audiolab TW11)
Distanza mic 2,5m - Hmic 115cm (posizione in ambiente C)
Nell'anno di grazia 1978 Giammaria Lojodice (Galactron) ed io (Stereoplay) vivemmo una esperienza che ancora oggi ogni tanto ricordiamo con piacere. In una sala abbastanza assorbente al mitico IRS (mostra di hi-fi di Roma), alla presenza del pubblico, registravamo con due microfoni Sennheiser posti a 90°, frontalmente a circa 2 metri di distanza, il suono prodotto da un suonatore di sax ed uno di tumba.
Il tutto veniva registrato in stereo con un Revox A-77
L'ascolto della registrazione avveniva attraverso due Audiolab Delta 4 posizionate ai lati degli stessi musicisti (che rimanevano fermi).
Alla fine dell'ascolto il pubblico presente appaudiva sempre e gli audiofili che entravano durante la riproduzione non capivano come mai si sentisse la musica con i musicisti che non suonavano!
La sensazione di realtà del suono era eccezionale.
Gli ampli erano "semplici" Galactron MK 160... In altre occasioni simili cui ho assistito (dimostrazioni delle casse Heco con quartetto d'archi, ad esempio, ma anche diverse altre) sono stati ottenuti risultati simili, abbastanza sconvolgenti. Insomma, a volte il suono riprodotto che ascoltiamo è mooolto vicino a quello reale (anche come "realismo"), ma psicologicamente non siamo disposti ad ammetterlo perché "sappiamo" cosa stiamo ascoltando...

Il mio messaggio seguente, "postato" sul mio primo forum, è quello da cui ha preso l'avvio la ricostruzione delle Delta 4 (avvenuta con l'aiuto del mio amico Andrea Riderelli, che ne ha poi costruite una coppia anche per sé) :
Renato Giussani lunedì 12 maggio 2003 - 1.06.35
Audiolab
Delta 4
Vorrei ricostruirmi una coppia di Delta 4.
Purtroppo però non riesco più a trovare i midrange ITT che erano fondamentali
ed insostituibili in questo progetto.
Il Mid "Basso" era a cupola morbida da 2" con doppia sospensione.
Mi pare che la frequenza di risonanza fosse intorno ai 240 Hz...
Forse cercando bene, potrei trovare altri indizi.
Il mid alto era più normale, un semplice 37 mm probabilmente sostituibile, come
il tweeter che era derivato dal TW10 RCF (era il TW11 Audiolab) e so come
sostituirlo, mentre il woofer era una versione custom del L12P48 sempre RCF, ma
anche la versione standard può andar bene.
Qualcuno mi può aiutare a trovare i mid da 5 cm?
In cambio posso fornire, a tutti, lo schema del crossover che impiegherò e le
specifiche di mobili ed altoparlanti.
Ciao,
grazie.
Gli
ITT li ho poi trovati e comprati da Sergio Canini. ![]()
Ed ecco i file compressi contenenti i file immagine dei dimensionamenti e del filtro di crossover delle Audiolab D4. Il woofer era un RCF L 12 P 48 modificato montato in un volume di circa 46 litri lordi riempito di assorbente acrilico (per la versione 2003 è previsto invece quello di serie, da 8 ohm nominali, montato in un volume chiuso di circa 31 litri lordi coibentato con lana di vetro da 20 Kg/m3 disposta in modo da riempire tutto il volume libero disponibile, ma non pressata affatto). Per i disegni completi dei mobili, vedi Audio Review n.51/52 http://www.renatogiussani.it/tas_kit.htm, che conducono a realizzare un volume di circa 45 litri lordi, che peraltro fornisce risultati non grandemente dissimili). Il midrange basso era ITT modello LPKM/130/50/ 120 T, a cupola morbida da 50mm con magnete in Alnico V e doppia sospensione (Fs=240 Hz!), il midrange alto era un ITT a cupola morbida da 37 mm modello LPKM/105/37/120 (sigla ritrovata grazie a Stefano di Bartolomeo, che possiede ancora una coppia di Delta 4 originali e che ringrazio di cuore).
Non avendo trovato il Mid ITT da 37 mm originale, sulle mie Audiolab Delta4/2003 lo ho sostituito con lo Scanspeak D3806/820000. Il filtro ha subito una variazione determinata dalla minore efficienza di questo midrange rispetto all'originale: la resistenza da 8,2 Ohm in parallelo all'altoparlante è diventata da 22 Ohm.
Il tweeter era un RCF TW11 a cupola morbida da 25 mm: va molto bene anche il Dynaudio D28-AF o lo ScanSpeak D2905/9300, ma anche lo ScanSpeak D2010/8513. Io, sempre senza cambiare nulla nel filtro, ho impiegato con risultati accettabili anche il KO10DT Peerless, quello coi baffi, che ha il vantaggio di avere la flangia rettangolare, che "si sposa" bene con quelle quadrate dei due mid ITT. Per attenuare nella giusta misura il tweeter Dynaudio D28-AF, ho eliminato tutto il gruppo di attenuazione comprendente un attenuatore L-Pad e due resistenze prima del tweeter stesso ed ho introdotto una unica resistenza da 3,3 Ohm in serie al condensatore da 1,5 µF.
I valori resistivi indicati nello schema sono quelli effettivamente misurati (con un errore massimo di +0,1 Ohm) delle resistenze e delle bobine impiegate.
Le bobine che realizzano le induttanze sono disposte in modo da non interagire elettromagneticamente fra loro.
I condensatori sono tutti bipolarizzati per uso audio a bassa perdita.
Attenzione alla fase di collegamento di tutti gli altoparlanti!
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Schema dimensioni (71.661 bytes)
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Schema Crossover Delta4/2003 (168.632 bytes)
23 febbraio 2004
Abbiamo "trovato" (grazie Stefano...) altri schemi "originali" del crossover delle Delta 4 e ci sembra di poter dire che con gli altoparlanti originali il filtro definitivo era quello scaricabile qui sotto. Peraltro, usando l'RCF non modificato, il mid-alto ScanSpeak ed il tweeter Dynaudio D28AF (o ScanSpeak D29), tutte le modifiche consigliate rimangono valide.
Schema Crossover S. di B. (392.641 bytes)
Buon lavoro!



Audiolab Delta4/2003
Distanza mic 2m - Hmic 115cm (posizione in ambiente A)

Audiolab Delta4/2003
Distanza mic 2,5m - Hmic 115cm (posizione in ambiente B)

Modulo dell'impedenza Delta4/2003

Delta4/2003
Distanza mic 4m - Hmic 110cm (posizione in ambiente D)
Woofer ● Woofer+Mid-basso ● Woofer+Mid-alto ● Woofer+Tweeter ● Tutte le vie

Risposta in asse e a 30° del mid-basso ITT filtrato
Alcune note importanti
Qualcuno avrà notato che, mentre ero appena uscito dalla ESB (dove avevo raccolto un notevole successo con la serie 7...), per proporre un kit importante dalle pagine di Audio Review non ho scelto una struttura Serie7-like, bensì di montare altoparlanti diversi (tre vie) in un mobile esattamente uguale a quello delle Audiolab Delta 4 (quattro vie, progetto che avevo realizzato nel 1978...).
Un
motivo ci sarà pure stato... Anzi, più di uno... E se anche nel 2004, alla
fine mi sono convinto a tornare su simili passi, i motivi non sono stati
molto diversi... ![]()
1 - Il mobile è costruibile con molta buona volontà, ma pochi attrezzi comuni. Io e Andrea, per costruire le nostre Delta4/2003 abbiamo usato un trapano, un seghetto alternativo, una sega circolare, una fresa a mano, un martello, un cacciavite, carta vetrata, una riga, una squadra, un calibro, una matita, un tavolo da lavoro cinese, due morsetti, ritagli di legno di scarto. Per la "finitura", triangolini laterali a parte, basta vernice nera opaca in bombolette e tela "acustica" fissata con Bostik e sparapunti...
2 - Nonostante la forma inconsueta e le dimensioni non contenutissime, il conseguimento di un livello di finitura (a realizzazione completata, con tutti i telai e i due triangoli "estetici" laterali) adeguato all'estetica di qualsiasi ambiente è quindi alla portata di tutti.
3 - Eventuali spostamenti sono facilitati dalla possibilità di dividere la parte bassa da quella sostenuta dai montanti.
4 - Il mobile del woofer ha una forma tale da minimizzare la possibilità di insorgenza di onde stazionarie o rimbombi interni, nonché le risonanze dei pannelli. I due laterali sono piccoli e triangolari (ottenendo un ottimo spread e conseguente attenuazione delle frequenze proprie), il frontale e il posteriore sono facilmente collegabili tramite un elemento di rinforzo a sua volta triangolare, bloccandone di fatto i possibili movimenti di "respirazione". Inoltre, il pannello posteriore inclinato facilita l'accesso alla morsettiera...
5 - Il woofer può essere posizionato molto vicino al pavimento potendo quindi usufruire di un buon rinforzo della sua emissione senza dover accettare cancellazioni dovute alla riflessione sul pavimento, fino a frequenze relativamente molto alte.
6 - Il posizionamento avanzato dello stesso woofer che si consegue grazie all'inclinazione del pannello ottiene: di non entrarci dentro inavvertitamente con i piedi, di recuperare almeno in parte il group-delay del suo filtro oltre all'offset geometrico normalmente presente con il montaggio su pannello verticale. Con il filtro del second'ordine che impiego normalmente io, mi consente anche di orientare meglio il lobo di dispersione all'incrocio oltre che di emettere verso l'ascoltatore tutte le frequenze coinvolte nella somma acustica con il midrange ben oltre la frequenza d'incrocio.
7 - La forma scelta, con il vertice principale verso l'alto, consente una base di appoggio stabile ed un buon/facile sostegno del gruppo medio-alti con l'uso di due stretti montanti in luogo di un pannello, minimizzando quindi altre possibili fonti di emissione di segnali spuri.
8 - Nel caso del TFS, abbiamo scoperto un ulteriore pregio. Essendo la base da 6 cm nascosta per metà dagli elementi estetici esterni, abbiamo ottenuto di poter mantenere l'estetica di una base alta 3 cm, ma con il volume necessario per infilarci dentro ben nascosto tutto il condotto di accordo reflex, senza dover rubare volume al prisma sovrastante.
9 - Quanto alla parte alta, possiamo dire intanto che la sua completa indipendenza dal prisma e il notevole spazio disponibile all'interno dei telai portatela consente di adattare facilmente la struttura ed il montaggio degli altoparlanti alle più disparate situazioni.
10 - Nel caso delle Delta 4 abbiamo un gruppo di tre altoparlanti a cupola montati su un unico pannello smussato largo 16,6 cm, alto 36,6 cm, profondo 2 cm. Il pannello del The Audio Speaker accoglieva un Seas da 17 cm ed un tweeter a cupola con dimensioni esterne fuori tutto di 23 x 38 x 9 cm (il volume non usava tutta l'altezza e raggiungeva i 2 litri), mentre il TFS ha un pannello, fresato, da 23 x 39 x 12 cm, per 7 litri lordi interni.
11 - Il montaggio del gruppo medio alti su un pannellino piccolo a distanza prefissata dal woofer e sulla sua verticale consente di ottenere una corretta espansione verticale dell'immagine acustica abbinata ad un suono molto particolare, senza effetto/pannello come nei minidiffusori, ma con una gamma medio-bassa e bassa da diffusore grande...
12 - Quando la "cassa" è chiusa con i telai portatela, si ha la sensazione di ascoltare un grande pannello (elettrostatico/isodinamico) di qualità molto alta, ma con una risposta ben presente anche agli estremi banda e una notevole dispersione...
E
per finire, l'estetica da monolite ideata da Giammaria Lojodice nel 1977 ha
sempre raccolto notevoli consensi... ![]()

Una delle Delta 4 / 2003 di Andrea Riderelli

A
sinistra: Audiolab Delta 4 "1978" di Stefano di Bartolomeo
(Mid-basso ITT LPKM/130/50/ 120 T, Mid-alto ITT LPKM/105/37/120, Tweeter Dynaudio D28-AF in sostituzione dell'originale TW-11 e Woofer Audiolab in un volume maggiorato di circa 5 litri, per circa 50 litri lordi)
A destra: Audiolab Delta 4 "2003" mia (GR Delta 4 R3)
(Mid-basso ITT LPKM/130/50/ 120 T, Mid-alto ScanSpeak D3806/820000, Tweeter Dynaudio D28-AF e Woofer RCF L12P48 da 8 ohm in un volume di 31 litri)

Delta 4.42 versione con woofer L12P48 e mid basso Vifa D75MX-31-08
Distanza mic 3m - Hmic 110cm (posizione in ambiente E)

Filtro Delta 4.42 versione con mid basso Vifa D75MX-31-08 in sostituzione dell'ITT LPKM/130/50/ 120 T
(Il mobile e tutti gli altri componenti sono come Delta 4 "2003")

Una delle mie Delta 4 "2003", il cui nome sarà d'ora in poi Delta 4 R3
22 giugno 2005
Dopo ulteriori accurate verifiche con misure ed ascolto sono arrivato a questa versione Delta 4 R3 Improved
che, grazie all'uso del tweeter D2010 ed al condensatore da 4,7 μF aggiunto in parallelo al mid-alto,
ha una finestra d'ascolto verticale migliorata ed una risposta oltre i 10 kHz più lineare.


Grafico valido solo per gamma medio-alta e alta
Bianco: Delta 4 R3
Rosso: Delta 4 R3 Improved
La sensibilità delle Delta 4 R3 Improved per 2,83V/1m è pari a 85,6 dB SPL.
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