LA RISPOSTA AI TRANSIENTI E LO SMORZAMENTO
Dal Forum di Audio Review (26 agosto 2009)
Messaggio di Renato Giussani
tratta da qui: http://www.renatogiussani.it/acoustics.htm
che si smorzeranno tanto più, consentendo alle varie parti della membrana
stessa che vibrano in modo scorrelato le une dalle altre (succede anche con
varie parti del cono fra di loro) di fermarsi quindi tanto più rapidamente,
quanto più i materiali usati saranno ben lontani dall'essere metallici. Non
per niente io uso sempre woofer in carta o in materiali plastici appropriati,
quale ad esempio un buon polypropilene o bextrene.
Quanto alla "risonanza fondamentale" del woofer che avviene alla
classica frequenza FS in aria libera e FC in cassa chiusa, questa sarà
smorzata dal QTS o dal QTC.
Altra cosa che si deve sapere/ricordare è che nel modello fisico
dell'oscillatore smorzato (il cui comportamento non è diverso peraltro da
quello dei sistemi reali...) non appena la eccitazione esterna cessa (ad
esempio un segnale elettrico di frequenza anche abbastanza diversa da quella
di risonanza, ma in grado comunque di metterlo in movimento, il moto
"libero" comincia ad avvenire istantaneamente alla frequenza di
risonanza. E si smorza seguendo un andamento governato dal QT. Tutto ciò
avviene abbastanza bene anche nel caso reale e non solo nel modello fino a
frequenze alle quali il woofer riesce a comportarsi ancora quasi come un
"pistone rigido" e non per nulla nelle Delta 4 la frequenza
d'incrocio con il midrange è scesa dai 500 Hz delle "R5" agli
attuali 320 Hz delle "R9" (che peraltro è la stessa frequenza
d'incrocio delle progenitrici D4 Audiolab)...
Nei woofer il Qt è determinato dalla relazione: 1/QT=1/(QE+QM) dove il
QM è
influenzato dagli attriti nelle sospensioni nonché da quelli fluidodinamici
(moti dissipativi dell'aria) nella stessa struttura dell'altoparlante. E
quando questo è montato in cassa anche dalle vibrazioni della cassa stessa
con eventuale presenza di ulteriori elementi "assorbenti". Mentre il
QE dipende dal rendimento di trasduzione dell'altoparlante e quindi anche
dalle sue resistenze elettriche reali o indotte che siano, ma anche dalla
resistenza di collegamento all'ampli e dalla sua resistenza interna (o
"di uscita"), ovvero dal fattore di smorzamento del finale nelle sue
condizioni di funzionamento reale.
Quindi... La potenza non c'entra nulla... E le "sensazioni"
d'ascolto dei fenomeni transienti sono e restano "sensazioni", reali
finché si vuole, ma spiegabili in mille modi diversi che non con la
"qualità" e "l'alto fattore di smorzamento" del Phase
Linear, che non c'entrano nulla.
Lo "smorzamento" dei midrange e dei tweeter è lo stesso, ma il modo
in cui vengono filtrati, sempre con enormi resistenze in serie, conduce a
risultati che vanno valutati di volta in volta con un approccio molto diverso
da quello da usarsi con i woofer (e relativi ampli). Non per nulla sulle nuove
Delta il componente più importante (il "midrange" Neo10) è un
trasduttore "isodinamico", che come tale (controllo della membrana
uguale su tutta la superficie) non soffre delle risonanze spurie proprie dei
coni (molto meno le cupole...).
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