MANUALE
BASS-PC v3.0
di Pierfrancesco Fravolini
CARATTERISTICHE
DEL PROGRAMMA
1
- La nuova struttura del programma, con i menu in parallelo è più intuitiva e
quindi facile da usare. Quest'ultimo inoltre è autoesplicativo ed
autodocumentante.
2
- L'ottimizzazione delle procedure di tracciamento, inizialmente introdotte per
velocizzare i calcoli sul C-64, ha portato ad un notevole incremento di
prestazioni nel disegno delle curve, rispetto alle precedenti versioni MS-Dos
3
- è possibile sovrapporre più grafici e cambiare il titolo del disegno. Ogni
progetto ed ogni schermata grafica sono numerati per evitare ogni confusione.
4
- Il programma riconosce automaticamenete sia la scheda grafica utilizzata che
le memorie di massa presenti. Sono supportati i modi grafici CGA, EGA, VGA ed
Hercules, quest'ultimo senza bisogno di alcun emulatore; il programma setta il
suo funzionamento per l'uso della massima risoluzione o del massimo numero di
colori. Viene anche riconosciuta la presenza di un eventuale coprocessore
matematico (8087, 80287 ecc.) che, se presente, viene usato, incrementando
notevolmente la velocità di elaborazione.
5
- è possibile accedere al Dos in qualsiasi momento per manipolare i files su
disco senza uscire dal programma.
6
- è prevista la chiamata, dall'interno del programma e senza uscire da esso, di
programmi accessori per le più svariate applicazioni (utility, archivio
altoparlanti, tracciamento di ulteriori curve ecc.) e che verranno presentati
sucessivamente.
7
- è possibile ora la rilevazione dei parametri ed il tracciamento sia della
risposta in frequenza che della curva di impedenza anche per midrange e tweeter.
è inoltre possibile usare configurazioni con uno o due altoparlanti (anche a
doppia bobina) accoppiati nello stesso volume od in push-pull.
8
- è prevista l' equalizzazione (con un filtro attivo passa alto a due poli e/o
un filtro passivo di tipo LC serie) della risposta dell'altoparlante
indipendentemente dalla configurazione impiegata. Sfruttando la presenza
dell'equalizzatore, si può ora simulare un nuovo allineamento che utilizza
questo filtro elettronico, cioè il B6.
9
- Il programma traccia anche le curve di MIL, MOL limite, equalizzazione,
risposta ed impedenza sia del sistema completo (cassa acustica più filtri) che
del solo altoparlante in aria. La MIL e la MOL possono venir tracciate sia con
linee continue che a terzi di ottava, simulando così il formato delle misure
effettuate nel nostro laboratorio.
10
- Viene calcolata e stampata la frequenza a -3 dB anche per le casse chiuse e
per gli allineamenti reflex diversi da quelli standard. Il valore calcolato è molto preciso
perché e ricavato mediante una ricerca binaria su tutto
l'andamento della curva (precisione di un decimo di Hz!).
11
- Si possono ora progettare anche sistemi a carico simmetrico e sistemi "detuned"
cioè non simmetrici, come vedremo in seguito, oltre ad altri interessanti
allineamenti reflex.
MANUALE
D'USO
Per
semplificare la lettura del testo e la ricerca di una particolare opzione
all'interno di esso, sono state adottate delle semplici convenzioni tipografiche
per alcuni simboli che verranno usati nel testo:
-
Sono state evidenziate, mediante la stampa tra virgolette, tutte le parole
"notevoli" cioè di interesse particolare (ad es. "Filtro
passivo");
-
I tasti che devono venire premuti sono indicati con la lettera maiuscola e
racchiusi tra i simboli "<" e ">" (ad es. <ENTER>,
<Sù>, <GIù>, <ALT>, <HOME>);
-
Se deve essere introdotta da tastiera una parola od una frase, questa viene
visualizzata racchiusa tra virgolette singole (ad es. 'EXIT', 'speakers' ecc.),
in questo caso vi è differenza tra le lettere minuscole e quelle maiuscole;
MENU
PRINCIPALE
Dopo
l' avviamento lo schermo viene suddiviso in tre parti. Sulla riga superiore è presente il menu principale, a barra, dal quale si accede agli altri menu, a
tendina, premendo il tasto <ENTER>, il tasto cursore <GIù> o i
tasti cursore <DESTRO> e <SINISTRO>. Si può rendere più rapida la
selezione premendo contemporaneamante il tasto <ALT> più la lettera
iniziale della voce scelta. Una volta nel entrati in un menu a tendina, basterà
scegliere una voce muovendo in esso l'evidenziatore tramite i tasti cursore, e
selezionarla mediante la pressione del tasto <ENTER>. La pressione del
tasto <HOME> porterà l'evidenziatore sulla prima opzione disponibile,
mentre <END> lo sposterà sull'ultima. Ogni voce presenta a destra ed a
sinista dei simboli: quello a destra non è altro che una chiave di attivazione
rapida (shortcut-key) del menu, mentre quello a sinistra rappresenta lo stato
della voce. Il simbolo "Ö" (radice) indica che la voce è attiva, e
quindi selezionabile, il simbolo "" (quadratino) rappresenta una
voce di tipo switch, o interruttore, che può essere messa alternativamente in
on od in off, mentre lo spazio, o mancanza di simbolo, indica che la voce non può essere selezionata. Quest'ultima condizione viene segnalata anche dal
diverso colore della voce in questione rispetto alle altre. Le voci racchiuse
tra parentesi quadre, se selezionate, portano ad un sotto-menu, mentre
scegliendo quelle seguite da tre puntini, si accede ad una dialog box, per
l'inserimento di dati. Per uscire da un menu a tendina basterà premere il tasto
<ESC> od i tasti cursore <DESTRA> o <SINISTRA>, oppure, nel
caso si sia in un sotto-menu, quello corrispondente alla direzione verso il menu
chiamante. La parte centrale dello schermo, da riga 2 a riga 23 è riservata
alla visualizzazione dei dati dell'altoparlante o del progetto in memoria.
Sull'ultima riga dello schermo, o riga di stato, vi è un riepilogo dei tasti
che possono essere usati, inoltre in questa area verranno visualizzati gli
eventuali messaggi (anche di errore) del sistema. La gestione delle opzioni
attive viene svolta automaticamente dal programma in base a certi eventi
condizionanti. Ad esempio non si potranno salvare i parametri caratteristici di
un altoparlante se questi non saranno prima stati inseriti in memoria.
Le
opzioni disponibili nel menu principale sono:
Altoparlante,
Progetto, Grafici, Stampe, Dos.
Ogni
sezione del programma è identificata da un colore. Così tutti i sotto-menu di
Altoparlante saranno di colore violetto, Progetto sarà rappresentato dal rosso,
Grafici dal verde, Stampe dal grigio e Dos dal ciano.
ALTOPARLANTE
In
questo menu sono presenti le opzioni:carica, salva, visualizza, note, inserisce,
modifica, misura, [configurazione]
"Carica"
legge i parametri degli altoparlanti dal disco. Una volta inserito il percorso
per la ricerca vengono elencati tutti i files presenti e data la possibilità di
selezionarne uno. Se la lista di questi ultimi dovesse superare le dimensioni
dello schermo, si potrà far scorrere, verso l'alto o il basso, il contenuto di
essa tramite i tasti cursore.
"Salva"
memorizza i parametri sul disco. Viene richiesto il percorso completo del file.
Se durante le operazioni di lettura o scrittura si presenta un errore dovuto al
drive o al dischetto, questo viene visualizzato nella riga di stato, in
caratteri lampeggianti. Tutti gli errori sono descritti in italiano, viene
inoltre riportato il file od il disco sul quale l'errore si è verificato. La
successiva pressione di un tasto fa annullare l'operazione in corso e riporta al
menu principale.
"Visualizza"
stampa sullo schermo i parametri dell'altoparlante in memoria. I dati sono
disposti su due colonne. Quella a sinistra si riferisce all'altoparlante
"nudo e crudo", mentre quella a destra alla configurazione adottata,
mostrando gli effetti della resistenza e della massa aggiunte, e di un eventuale
montaggio in push-pull.
"Note"
dà la possibilità di inserire dieci righe di testo al fine di avere una
descrizione piùdettagliata dell'altoparlante. Viene aperta una finestra nella
quale ci si può muovere liberamente tramite i tasti cursore. Attenzione, non è
un mini word processor, le possibilità di editing sono limitate ma comunque
ampiamente sufficienti.
"Inserimento"
permette di comunicare al Bass-PC i parametri caratteristici dell'altoparlante.
Bisogna inserire dapprima la sigla di identificazione del trasduttore, poi la
data del listino o dell'inserimento (che viene impostata per default uguale a
quella del giorno) ed il numero di serie del componente (in genere riportato sui
cataloghi). Dopo questi dati alfanumerici, bisognerà inserire quelli numerici:
viene richiesto per primo il diametro equivalente in millimetri; se si risponde
con il valore "0" il programma chiede di inserire la superficie
equivalente del pistone (in cmq). Uno di questi due dati è obbligatorio perciò
il programma entrerà in un loop infinito fino a quando non verrà immesso
almeno un valore diverso da zero. In mancanza di altro la seguente tabella può
aiutarvi mettendo in relazione il diametro nominale del woofer con il diametro
effettivo "medio" della membrana. L'approssimazione introdotta è a
volte sufficientemente bassa.
Diametro
Diametro
nominale
effettivo
(mm) (mm)
100
80
130
100
160
130
200
160
250
200
260
210
300
240
320
260
380
330
460
380
Il
dato da inserire ora è la escursione massima di picco, di solito riportata nei
cataloghi dei migliori costruttori, o che può essere calcolata come:
Xmax=(Hb-Ht)/2
dove
Hb è l'altezza della bobina e Ht è l'altezza del traferro. L'uso di questo
dato quale limite all'escursione lineare dell'altoparlante consente di calcolare
delle curve di MIL e MOL limite teoriche in buon accordo con l'esperienza. Fra
l'altro, fortunatamente, ormai molti costruttori di altoparlanti si sono decisi
ad inserire il valore di Xmax fra i dati ufficiali dei loro cataloghi. Tenete
però presente che, come spiegato in un articolo sul n.72 di Audio Review (Escursione
dei woofer e potenza massima),
è spesso utile confrontare la massima escursione calcolata dal Bass
semplicemente con la altezza della bobina mobile. Nel caso voleste adottare tale
consiglio, alla richiesta del Bass di inserire il valore di Xmax dovreste
inserire semplicemente il valore in mm della altezza della bobina mobile Hb. Il dato in questione non è indispensabile al
funzionamento del programma ma, se non presente, disattiva il tracciamento delle
curve di MIL e MOL.
Si
passa ora ad inserire la resistenza della bobina mobile e la frequenza di
risonanza dell'altoparlante in aria. Se la resistenza non è nota, si può
procedere ad una sua misura disponendo di un buon tester, e naturalmente
dell'altoparlante, appogiandolo, con il cono rivolto verso il basso, su un piano
ben solido, per ridurre al massimo l'influenza dell'ambiente sulla misura. Solo
in casi disperati, si potrà procedere ad una approssimazione immettendo il
valore dell'impedenza nominale ridotto del 25%, e cioè "6" per un
altoparlante da 8 ohm e "3" per uno da 4 ohm. In alcuni casi l'errore
può essere molto basso, ma in altri può essere eccessivo. Il dato richiesto
ora dal programma è l'induttanza della bobina mobile Le. Per i woofer va
introdotto il valore calcolato a 1 kHz, mentre per i midrange ed i tweeter
quello a 10 kHz. Il programma assume che i woofer abbiano una frequenza di
risonanza minore di 100 Hz, mentre se il componente presenta un Fs maggiore,
viene considerato come uno degli altri due tipi. Se il dato è sconosciuto basta
introdurre "zero" e vi viene subito richiesto, in sostituzione al dato
mancante, il valore che l'impedenza dell'altoparlante presenta a 1.000 o a
10.000 Hz. Tale valore può essere desunto, con buona approssimazione, dal
grafico di impedenza di solito fornito dal costruttore dell'altoparlante, oppure
può essere misurato con il set di misura che verrà descritto sulla rivista.
Dei
tre parametri da immettere ora, ne basta uno solo, possibilmente il più
attendibile; la cedevolezza meccanica delle sospensioni Cms può essere misurata
con l'aiuto di un peso amagnetico (ad esempio ottone) e di un calibro. Bisogna
appoggiare l'altoparlante su di un piano, con il cono verso l'alto, e porre su
di esso il peso, centrandolo bene. A questo punto bisogna misurare lo
spostamento del cono per mezzo del calibro, prendendo come riferimento ad
esempio una barretta posta sulla bocca dell'altoparlante e cercando di
effettuare la misura con la massima precisione possibile. Il peso dovrà essere
tale da provocare uno spostamento del cono "inferiore al millimetro",
per evitare che la misura risenta delle non linearità delle sospensioni.Il
prossimo parametro richiesto dal programma sarà il Qts, fattore di merito
totale. Se non è noto si può passare a quello successivo (il Qms), che a
questo punto dovrà essere per forza inserito. Se anche questo dato è ignoto si
può immettere il valore "5" che non altererà i risultati in maniera
determinante. Viene richiesto ora il fattore di merito elettrico del trasduttore
che, se non immesso, fa passare il calcolatore all'input successivo, cioè al
fattore di forza Bxl che potrà essere anch'esso misurato disponendo di un
generatore di tensione regolabile con precisione (va bene anche una batteria da
4,5 V ed un potenziometro, meglio se multigiri), il solito tester ed un peso
(che questa volta deve provocare uno spostamento di "almeno un
millimetro"). Si deve appoggiare il peso sul cono dell'altoparlante (che
quindi si sposterà verso il basso) ed applicare una tensione sulla bobina tale
da riportare l'equipaggio mobile del trasduttore alla sua posizione originaria.
A questo punto basta comunicare al Bass il peso applicato (in grammi) e la
tensione (in volt, misurata ai capi dell'altoparlante) ed il gioco è fatto.Se
invece il fattore di forza non viene immesso, bisognerà inserire il valore del
livello di emissione dell'altoparlante, dBspl rilevato ad 1 m, alimentando il
trasduttore con 2,83 volt di rumore rosa. Qualche problema può sorgere dalla
cattiva abitudine di alcuni costruttori di dichiarare dei valori che o non
vengono misurati su 2 pigreco steradianti, oppure sono arrotondati e quindi
inattendibili. Alcuni di essi, inoltre dichiarano il valore di potenza applicato
all'altoparlante per avere un livello di emissione di 96 dB ad 1 m. In questo
caso è facile calcolare il dato che interessa: infatti basta trovare il
rapporto in dB tra la potenza dichiarata ed 1 W e sottrarlo a 96; in formula:
dBspl=96-10*Log10(Watt)
Dopo
avere confermato tutte le immisioni, conviene salvare subito l'altoparlante per
poterlo riutilizzare in seguito.
"Misura"
permette la rilevazione, assistita dall'elaboratore, dei parametri
dell'altoparlante se questo è in vostro possesso. Questo sistema conduce
certamente a risultati più precisi mentre il progetto basato sui dati desunti
dai cataloghi ha l'innegabile vantaggio di non dover disporre obbligatoriamente
dell'altoparlante. L'argomento è stato comunque già esaurientemente trattato
su AUDIOreview nei numeri precedenti, in particolar modo, se si dispone
dell'Audio Analyzer e dell'accessorio Impedance Box, le rilevazioni vengono
ulteriormente facilitate (vedi N.68,69 e 71). Per chi non ha invece questi due
dispositivi ma può usufruire di un laboratorio fornito di un generatore
sinusoidale di bassa frequenza (va bene anche un generatore di funzioni, basta
che il segnale fornito si mantenga costante al variare della frequenza), di un
buon voltmetro elettronico e di un frequenzimetro la procedura da seguire è questa:
una
volta selezionata l'opzione "misura" dal menu "Altoparlante"
ed inseriti il nome dello stesso, la data e il numero di serie, bisognerà
determinare il diametro equivalente misurando, con l'ausilio di una riga o
squadra millimetrata, il diametro del cono dell'altoparlante, tenendo conto,
oltre al cono, di metà del bordo della sospensione. Dopo aver immesso i valori
di Re e di escursione massima bisogna ora determinare il valore della frequenza
di risonanza. A questo scopo, dopo aver collocato il trasduttore sul tavolo, si
dovranno effettuare i collegamenti necessari per rilevare l'andamento
dell'impedenza alle varie frequenze. Dopo aver calibrato il set di misura
(collegando al posto dell'altoparlante una resistenza di valore noto e variando
l'uscita del generatore in modo da leggere sul voltmetro un valore uguale a
quello della resistenza impiegata) basterà trovare la frequenza alla quale
l'impedenza è massima. Comunicato questo dato al Bass, andrà inserito anche il
dato di impedenza misurato (impedenza a Fs), dopodiché il computer vi fornirà
il valore di impedenza alle frequenze F1 e F2; basta ora, variando la frequenza
dell'oscillatore prima verso valori più bassi e quindi più alti della
frequenza di risonanza, rilevare queste due frequenze. A questo punto il
computer stampa i valori di Qts, Qes e Qms; potete ora decidere se proseguire la
misura o interromperla perché avete già il dato di massa mobile o cedevolezza
delle sospensioni. Volendo continuare la rilevazione bisognerà appoggiare sul
cono dell'altoparlante un peso "amagnetico" (20-30 g vanno bene) e
rilevare, con lo stesso metodo visto prima, la nuova frequenza di risonanza.
Alla richiesta del dato di induttanza, va inserito prima uno zero e quindi
misurato il valore che l'impedenza assume a 1 o a 10 kHz (quest'ultima
indicazione vi viene fornita direttamante dal programma). Comunicato questo
valore il computer prima chiede conferma, poi esegue tutti i calcoli per la
determinazione dei parametri che mancano.
"Modifica"
permette di variare i parametri dell'altoparlante in memoria. Le modalità d'uso
sono le stesse di "inserimento" e "misura". Se il
trasduttore è stato misurato, alla richiesta del dato Fs, la pressione del
tasto <GIù> permette di modificare i fattori di merito e i dati Ms, Vas o
Cms, mentre la pressione di <TAB> permette di variare i dati misurati sul
componente
INPUT
CONTROLLATO
Tutte
le immisioni da tastiera sono controllate da una apposita routine. La lunghezza
dei vari campi viene evidenziata con colori diversi; l'editor di linea
implementato è completo: vengono riconosciuti tutti i tasti speciali come
<HOME> ed <END> che spostano il cursore rispettivamente all'inizio
ed alla fine del campo, il tasto <BACKSPACE> che torna indietro di un
carattere ed il tasto <DEL>. Inoltre la pressione contemporanea di
<CTRL><HOME> cancella l'intero campo. Si può uscire da ogni
immissione premendo il tasto <ESC> o, solo in determinati casi, con il
tasto <ENTER>.
"Configura"
permette di utilizzare due altoparlanti uguali o uno a doppia bobina. Sono
consentiti sia la disposizione affiancata dei woofer che la configurazione
push-pull; quest'ultima permette di dimezzare il volume del mobile. In questi
due casi vengono ricalcolati tutti i parametri del woofer secondo la nuova
configurazione. La scelta altoparlante singolo riporta i parametri ai loro
valori originali. Nel menu è presente anche la voce bobine in parallelo/serie:
selezionandola verranno ricalcolate la Re, il Bxl e la sensibilità. Se dopo
aver scelto il vostro altoparlante ed effettuato il progetto vi accorgete di
dover utilizzare un volume troppo grande (o troppo piccolo), o di aver ottenuto
una efficienza di trasduzione troppo bassa, potrete sempre ricorrere
all'artificio di utilizzare due woofer al posto di uno. A seconda della
configurazione scelta (altoparlanti affiancati o push-pull "chiuso") i
parametri dei trasduttori impiegati variano secondo ben determinate leggi. Vi può essere di aiuto la tabella 3, tratta dall'articolo di Franco Sorino
presentato su AUDIOreview N.78, che mette in evidenza le relazioni tra i vari
parametri per tutte le configurazioni possibili di due trasduttori.
Nell'articolo viene citato anche l'impiego degli altoparlanti a doppia bobina,
di uso frequente per la costruzione soprattutto di subwoofer, in quanto essi
consentono l'utilizzo di un solo trasduttore per entranbi i canali, miscelando i
segnali in arrivo dall'amplificatore.A differenza delle precedenti versioni del
programma, quest'ultima implementazione permette l'utilizzo di tutte le varie
configurazioni di altoparlanti, consentendone anche la rilevazione dei
parametri. Dopo aver scelto l'altoparlante, in base al criterio che più vi
aggrada, potete decidere se utilizzarlo singolarmente od in coppia con uno
identico. A questo punto basta scegliere tra una delle configurazioni previste e
comunicare la decisione al programma che farà tutti i calcoli e vi presenterà
il trasduttore equivalente alla combinazione degli altri due. Si potrà anche
scegliere se il collegamento delle bobine deve essere in serie o in parallelo, e
questo vale anche per i woofer a doppia bobina. Per questi ultimi va evidenziato
anche che i costruttori dichiarano i parametri del componente a volte con le
bobine in serie tra di loro, altre in parallelo. In questo caso la rilevazione
dei parametri e il passaggio da una configurazione all'altra sono immediati:
prima dell'immissione dei dati vi viene richiesta dal computer la configurazione
di partenza; scelta quella che corrisponde a quanto è scritto sul catalogo,
basta immettere i valori riportati. Alla fine dell'inserimento il programa
ricondurrà il trasduttore ad una condizione standard, e cioè altoparlante
singolo con una sola bobina alimentata. Va ricordato che nel progetto di un
subwoofer stereo, ottenuto alimentando ogni bobina con un canale diverso
dell'amplificatore, bisognerà considerare un collegamento in parallelo degli
avvolgimenti: infatti su ognuno di essi la tensione deve essere considerata la
stessa, e la potenza applicata è doppia di quella di un singolo amplificatore,
così l'efficienza di trasduzione verrà 3 dB più elevata rispetto a quella di
un singolo componente.
La
gestione dei parametri Ma (massa aggiunta) ed Ra (resistenza aggiunta) ha subito
notevoli cambiamenti. Nel vecchio Bass-64 venivano utilizzate solo due
variabili: una per la massa mobile ed una per quella aggiunta; questo faceva si
che una volta modificata la massa mobile (ad esempio con l'aggiunta di un peso
di 5g) per tornare al valore primitivo si doveva impostare una massa aggiunta
negativa di -5g. Lo stesso avveniva con la resistenza aggiunta. In questa nuova
versione sono state utilizzate invece tre variabili, rispettivamente per Ms, Ma
e massa totale. Quest'ultimo viene impiegato nei calcoli ed è evidentemente
pari alla somma algebrica degli altri due valori. è possibile utilizzare una
massa, e/o una resistenza, aggiunta negative che, se nella pratica sono
inutilizzabili (a meno di non impiegare per il pilotaggio del woofer un
amplificatore con resistenza di uscita negativa, tipo quello presente nell'ACE
Bass Audiopro), hanno un valore soprattutto didattico. Tutti e tre i valori
vengono visalizzati contemporaneamente: la massa mobile originale nella colonna
relativa all'altoparlante (quella a sinistra), la massa totale nella colonna
della configurazione (quella a destra) e la massa aggiunta in un riquadro a
parte, relativo ai parametri del sistema. Se viene usata una configurazione con
due altoparlanti, la massa aggiunta deve essere quella su di un solo
trasduttore, mentre quella totale sarà:
Mtot=(Ms+Ma)*2
Lo
stesso ragionamento va fatto nei riguardi della resistenza aggiunta.
PROGETTO
Questo
menu presenta le opzioni:
carica, salva, visualizza note, [cassa chiusa], [cassa reflex], [carico simmetrico], filtro attivo, filtro passivo, valori sistema
Le
prime tre sono analoghe a quelle viste nel menu Altoparlante e permettono
l'archiviazione e la visualizzazione di tutti i dati del progetto. Anche note si
rifà a quanto visto precedentemente, con la differenza che per il progetto
vengono richieste anche la data e la firma del progettista.
"Cassa
chiusa" presenta le ulteriori scelte:
risonanza cassa, volume cassa, Qtc cassa
Il
progetto di sistemi a sospensione pneumatica è rimasto praticamente invariato
rispetto alle precedenti versioni del programma. Si può ora effettuare
l'analisi anche a partire da un desiderato fattore di merito in cassa Qtc, oltre
che da un volume predeterminato o da una frequenza di risonanza. Il perché di
questa scelta è presto detto: l'andamento della risposta di un altoparlante
montato in cassa chiusa può essere rappresentato da una delle curve riportate
in figura 3. Sia il valore di frequenza di risonanza che quello del fattore di
merito in cassa dipendono dai corrispondenti valori dell'altoparlante in aria
libera e dal volume del mobile
secondo le relazioni:
__________
Fc/Fs=Ö(1+Vas/Vc)
Qtc/Qts=Fc/Fs
Dal
valore del Qtc raggiunto dipende sia la risposta ai transitori del sistema che
la presenza di rigonfiamenti nella risposta. Fattori di merito minori di 0,707
presentano un andamento molto smorzato, con ottima risposta ai transitori ma con
un'elevata attenuazione delle frequenze più basse, mentre per Qtc maggiori la
risposta è esaltata e si ha un peggior smorzamento delle oscillazioni del cono.
Il valore di 0,707 è un ottimo compromesso tra le due condizioni, e quindi è consigliabile partire da esso per progettare il sistema. Tale scelta porta ad
avere un allineamento B2 (Butterworth del secondo ordine), o "massimamente
piatto". Va notato, che una volta effettuato il progetto, il programma
mostra i parametri assunti dal sistema sia con la cassa vuota che piena di
assorbente. Viene anche calcolata la frequenza a -3 dB e i valori di frequenza e
di escursione massima nelle due situazioni.
Effettuato
il progetto, i dati vengono visualizzati su due colonne separate: quella a
sinistra si riferisce alla cassa vuota, mentre quella a destra al diffusore con
assorbente acustico. Come nelle precedenti versioni del programma, si ipotizza
che il mobile sia completamente pieno di assorbente. In queste condizioni, si ha
un aumento apparente del volume interno. Infatti, nell'analisi del funzionamento
alle basse frequenze di un altoparlante in cassa, si suppone che la lunghezza
d'onda del suono emesso sia grande rispetto alle dimensioni del mobile. La
pressione all'interno del volume considerato può essere considerata, in questo
caso, uniforme, pur variando naturalmente nel tempo. Inoltre, la conduzione
termica verso le pareti del mobile non modifica apprezzabilmente la
trasformazione termodinamica che avviene all'interno di esso; in queste ipotesi,
generalmente verificate, la trasformazione può essere considerata, con ottima
approssimazione, adiabatica. Introducendo nel mobile dell'assorbente acustico,
l'aria scambia calore con esso e questo fa sì che la trasformazione diventi (al
limite) isoterma e si abbia un aumento fittizio del volume fino al massimo
(teorico) del 40%. Inoltre l'uso della lana di vetro introduce dei fenomeni
dissipativi che riducono il Qmc rispetto alla cassa vuota con volume
equivalente. Se l'assorbente viene poi disposto in prossimità della faccia
posteriore dell'altoparlante, parte di esso viene messo in movimento in fase con
la membrana del woofer e questo si comporta come se fosse dotato di una massa
mobile più grande, ma solo alle frequenze più basse. Tutti questi fenomeni
provocano un abbassamento della frequenza di risonanza della cassa rispetto al
diffusore vuoto, ed una variazione dei fattori di merito del trasduttore che
vengono così ad avere dei valori diversi da quelli calcolabili a partire dal
solo aumento di volume. Il programma calcola comunque gli effetti globali
dell'assorbente, ma solo nei due casi limite di cassa vuota e completamente
piena, mentre se la lana di vetro viene disposta solo sulle pareti (ad esempio
nelle casse reflex) si può ipotizzare un aumento apparente del 10-20%.
"Cassa
reflex" presenta le scelte:
Risposta QB3 N.1, QB3 N.4, B4, C4, B6, BL4, varianti reflex
Selezionando
le prime sei opzioni il programma calcola l'allineamento voluto. Se questo
risulta irrealizzabile vi è una segnalazione di errore e viene di conseguenza
disattivata, nel menu, l'opzione corrispondente.è stato inserito un ulteriore
allineamento di tipo QB3, il N.4 della tabella di Thiele,
perché il N.1
necessita di un altoparlante dotato di Qts pari a 0,180; anche ipotizzando uno
scarto di cedevolezza pari a 0,25, e quindi in condizioni limite, abbiamo
bisogno di un wooofer con un Qts pari a 0,360, un valore comunque pittosto basso
e non molto comune.
Il
"BL4", "Bessel del IV ordine",
è invece interessante perché presenta la migliore risposta in fase nella banda di funzionamento.
L'allineamento
"B6" consente, tramite l'introduzione nella catena di amplificazione
di un semplice equalizzatore, di estendere la risposta di circa mezza ottava
verso le basse frequenze rispetto ad un sistema B4. Questo allineamento è reputato interessante, oltre che per le sue caratteristiche acustiche, anche
perché è possibile passare ad un B6 partendo da un B4 semplicemente abbassando
la frequenza di risonanza di mezza ottava, cioè moltiplicandola per 0,707, ed
adottando, tra pre e finale oppure nel circuito tape monitor, un equalizzatore
costituito da un filtro passa alto a 12 dB/ottava, centrato alla frequenza di
accordo del sistema e dotato di un "Q" pari a 2. Va notato comunque
che a volte non risulta conveniente partire da un B4; infatti un progetto
effettuato partendo direttamente dal B6 presenta in genere, a parità di
altoparlante, un volume sensibilmante più piccolo del corrispondente B4.
"Varianti
reflex" permette la modifica dei valori di Ql, Vb, Fb e Dt con ricalcolo
automatico degli altri parametri, dando così la possibilità di calcolare
allineamenti diversi da quelli previsti o di adattare il progetto a diffusori già esistenti.
CARICO
SIMMETRICO
Questa
sezione presenta le scelte:
Risposta q=0.577, q=0.707, q=1, scelta parametri "alfa" e "q", varianti simmetrico, assorbente si/no
La
risposta in frequenza di un sistema a carico simmetrico è assimilabile a quella
di un filtro passa-banda del quarto ordine complessivo (cioè un passa-alto ed
un passa-basso entrambi a due poli). In analogia con la cassa chiusa, la
risposta del sistema varierà a seconda del fattore di merito "q"
ottenuto e del parametro "alfa", che influenza la sensibilità del
sistema. All'inizio il programma richiede che tipo di allineamento vogliamo
ottenere: il primo è caratterizzato da un fattore "q" pari a 0,577,
il secondo dal valore 0,707 ed infine il terzo impone "q"=1. In ogni
caso il parametro "alfa", che indica approssimativamente il rapporto
tra i volumi della parte chiusa e di quella reflex, viene imposto uguale ad 1,
valore che rappresenta un ottimo compromesso anche in rapporto all'efficienza.
In seguito il programma permette di variare, entro limiti piuttosto ampi, tutti
i parametri possibili, in modo da poter calcolare anche altri allineamenti
"non standard".
SCELTA
PARAMETRI "alfa" E "q"
Utilizzando
questa opzione il proggettista può avere un ulteriore dato su cui agire e cioè
il parametro "alfa", pari pressappoco al rapporto tra i "rapporti
di cedevolezza" rispettivamente della parte chiusa e reflex. Questo
parametro controlla sia la sensibilità a centro banda che l'ampiezza della
banda stessa, mentre "q" controlla la forma della curva di risposta.
Per valori di alfa minori dell'unità il livello acustico emesso dal sistema è maggiore di quello dell'altoparlante, mentre
è minore sa alfa supera l'unità.
A parità di altoparlante e di frequenza di accordo, a valori crescenti di à
corrisponde un allargamento della banda.
Il
parametro "q" controlla l'andamento della risposta in frequenza del
sistema. Per "q" minori di 0.707 la risposta presenta un andamento
sovrasmorzato, sia a bassa che ad alta frequenza, mentre per "q"
maggiore di 0.707 la curva sarà caratterizzata da un certo "ripple".
"Varianti
simmetrico" dà la possibilità, come nella sezione reflex, di modificare
tutti i parametri possibili per poter calcolare allineamenti non standard o per
ottenere sistemi "DETUNED", cioè in cui la frequenza di accordo del
reflex è diversa da quella di risonanza della cassa chiusa. In quest'ultimo
caso la risposta del sistema presenterà una esaltazione più o meno accentuata
verso un estremo della banda.
"Assorbente
si/no" permette di scegliere se effettuare il calcolo con la parte chiusa
del mobile riempita o no di lana di vetro. A parità di frequenza di accordo, il
sistema con assorbente avrà un volume più piccolo ed un "q" più
basso di quello che ne è sprovvisto.
FILTRO
ATTIVO
La
scelta Filtro attivo fa sì che si possa utilizzare un filtro passa-alto del
secondo ordine con frequenza di taglio e fattore di merito variabili a piacere.
Questo permette di correggere la risposta dell'altoparlante, compensandone la
caduta, sulle ottave più basse. Il filtro può avere un andamento della
risposta di tipo "diretto" o "invertito" (tipo quella
dell'Audio Bass). Per equalizzare le casse chiuse (in teoria fimo a 0 Hz), la
frequenza di taglio ed il fattore di merito del circuito devono essere posti
uguali a quelli dell'altoparlante in cassa, con o senza assorbente. Si deve
stare attenti a non usare, con questo tipo di equalizzazione, degli altoparlanti
che, montati in cassa, presentino una frequenza di risonanza troppo alta (ad es.
maggiore di 80 Hz). Infatti, essendo la pendenza del filtro pari a 40 dB per
decade (12 dB/ott), si dovrà prevedere un aumento della potenza in uscita per
le frequenze più basse di:
40*Log10(Fc/f)
dB
dove
Fc è la frequenza di risonanza della cassa, 40 è la pendenza (in dB/decade)
del filtro ed f la frequenza considerata. Occorre considerare pero', che alle
frequenze più basse il contenuto energetico del segnale musicale diminuisce in
maniera consistente ridimensionando il problema. Per le casse reflex i parametri
del filtro vengono azzerati se si selezionano gli allineamenti standard mentre
vengono impostati per l'allineamento B6.
FILTRO
PASSIVO
è
possibile inserire in serie all'altoparlante un filtro passa banda del primo
ordine costituito da un semplice circuito LC serie. In questo modo si può
studiare l'influenza di questi componenti sulla risposta complessiva del woofer
ed effettuare un filtraggio piuttosto blando su di essa ad esempio per limitare
l'escursione del cono del woofer alle bassissime frequenze o per simulare un
incrocio sub+satelliti. Per il "carico simmetrico" l'utilizzo di
questo filtro permette, con alcuni accorgimenti, di avere una risposta del sesto
ordine complessivo.
"Parametri
sistema" permette l'inserimento dei dati caratteristici della cassa
acustica,come Flm (frequenza limite inferiore), Pmax (potenza massima
applicata), Ma ed Ra. I valori di default sono: Pmax=100 W/8ohm, Flm=40 Hz, Ma=Ra=0
ma possono essere variati e memorizzati in qualsiasi momento dal menu
"Dos".
GRAFICI
Il
menu Grafici presenta le scelte:
carica,
salva, visualizza, traccia, sovrappone, [curve], passi/ott., f.inferiore,
f.superiore, titolo
"Carica"
e "Salva" permettono di archiviare i disegni su disco, qualunque sia
la scheda grafica utilizzata. I grafici in modo EGA o VGA vengono memorizzati in
due files con estensione ".GH1" e ".GH2" mentre per tutti
gli altri modi, compreso l'Hercules, l'estensione è ".PIC". Il
formato non è compatibile con gli standard dei vari programmi di grafica su PC,
ma è sempre possibile utilizzare alcuni programmi, presenti tra l'altro anche
su MC-Link (il sistema di conferenze telemetiche della Technimedia), che
permettono di "catturare" lo schermo salvandolo con formati diversi,
per poterli in seguito manipolare.
"Visualizza"
mostra il grafico tracciato.
"Traccia"
cancella lo schermo e disegna dapprima il reticolato delle frequenze in scala
logaritmica, poi le curve selezionate. Ogni curva è caratterizzata, su scheda
EGA o VGA, da un colore specifico, per facilitarne l'individuazione.
"Sovrappone"
traccia le curve selezionate senza cancellare il grafico preesistente. Per
evitare confusione ogni progetto viene numerato progressivamente dal programma
ed il suo numero viene riportato sul grafico. Si ha così una corrispondenza
biunivoca tra grafico tracciato e progetto presente in memoria. In questo modo è
impossibile attribuire al progetto curve che sono state tracciate
precedentemente.
"Curve"
permette di scegliere le curve da tracciare tra: risposta in campo vicino,
escursione, impedenza, MIL, MOL, equalizzazione, risposta ed impedenza
dell'altoparlante in aria.
Tramite
le opzioni "filtro attivo e passivo si/no" possiamo scegliere se
tracciare le curve selezionate aggiungendo l'effetto di questi ultimi. è possibile, solo per le casse chiuse, tracciare le curve con o senza l'effetto
dell'assorbente.
MIL
E MOL
La
prima di questa due misure mette in evidenza la capacità di tenuta in potenza
dell'altoparlante, individuando la massima potenza applicabile al diffusore,
frequenza per frequenza, in modo che la distorsione di intermodulazione totale
sia minore di un valore fissato. La MOL invece esprime il massimo livello
indistorto riproducibile dall'altoparlante in prova e può ricavarsi in pratica
semplicemente sommando alla curva di MIL la risposta in frequenza del diffusore.
Il programma calcola e visualizza queste due curve utilizzando la formula
pubblicata sul N.75 di AUDIOreview:
MIL(f)={XmaxdB-[Esc(f)-PmaxdB]}
MOL(f)=Ris(f)+MIL(f)-6
dove
XmaxdB=rapporto in dB tra la Xmax dell'altoparlante ed il valore di riferimento
(5mm), Esc(f) e Ris(f) rispettivamente escursione del cono e risposta in
frequenza in dB (già calcolate dal Bass), PmaxdB=potenza massima applicata
all'altoparlante espressa in dB rispetto ad 1 watt. I valori calcolati sono
limitati dalla potenza massima applicata all'altoparlante. In questo modo si può valutare l'effettiva pressione sonora raggiungibile frequenza per frequenza
dal trasduttore con l'amplificatore in proprio possesso. Se ci si vuole mettere
nelle stesse condizioni delle misure effettuate nel laboratorio della
Technimedia, si dovrà applicare una potenza di 800-1000 watt e tracciare i
grafici a terzi di ottava. La stima ricavata sarà in ogni caso piuttosto
grossolana e da considerare di puro valore indicativo.
IMPEDENZA
Il
nuovo Bass-PC calcola anche l'andamento dell'impedenza sia dell'altoparlante in
aria, sia delle configurazioni cassa chiusa, reflex e carico simmetrico. Si è simulata l'influenza dell'induttanza della bobina mobile tramite uno sfasamento
di +45 gradi (invece che di +90 gradi) tra la tensione e la corrente, oltre che
con un aumento del modulo di 3,01 dB/ottava. Queste scelte, derivano
direttamente da quelle già implementate nell'ultima vesione del Cross-PC e
portano ad una migliore aderenza al comportamento reale del trasduttore. Da
notare che i calcoli terranno conto anche della presenza di un eventuale filtro
passivo (LC) in serie all'altoparlante.
"Passi/ott."
permette di tracciare i grafici a 3, 6 o 9 passi per ottava. Scegliendo un
valore grande aumenterà la precisione e diminuirà la velocità mentre, per
grafici più grossolani ma più rapidi si dovrà scegliere il valore più basso.
Un buon compromesso, specialmente se si dispone di un computer lento è il
valore 6 passi/ottava.
Nel
caso sia stato inserito l'effetto dei filtri attivo e passivo, la precisione
delle determinazioni della frequenza a -3 dB e della frequenza e valore di
massima escursione, dipende dal valore del passo impostato, e saranno migliori
(ma comunque sempre approssimate) se le curve verranno tracciate a 9 passi per
ottava.
"F.inferiore"
e "F.superiore" permettono di determinare la zona di tracciamento
delle curve partendo da 20, 200 o 2000 Hz per arrivare fino a 20 kHz consentendo
così di studiare la risposta di midrange o tweeter o visualizzare quella di
woofer con frequenza di risonanza in cassa elevata, che, in particolari
situazioni, potrebbero presentare un andamento significativo oltre i 200 Hz.
"Titolo"
consente la modifica dell'intestazione del grafico.
STAMPA
Il
menu Stampa presenta le scelte:
altoparlante, progetto, grafico, completa
Le
prime due stampano i parametri dell' altoparlante e del progetto in memoria, la
terza il grafico. Si consiglia vivamente di utilizzare queste routine invece di
fare una semplice hardcopy dello schermo in quanto, essendo stati eliminati
dalla stampa tutti i caratteri semigrafici, quest'ultima è velocissima. Prima
di essa viene inoltre effettuato un controllo sullo stato della stampante, al
fine di scongiurare blocchi temporanei (o definitivi) del computer in caso che
quest'ultima fosse scollegata o spenta.
"Completa"
permette di stampare tutto quello che c'è in memoria, compreso il grafico, su
due pagine. Va precisato che la stampa dello schermo grafico viene effettuata
tramite una chiamata alla routine di hardcopy del computer. Se si dispone della
scheda CGA basterà eseguire, prima di caricare il Bass-PC, il programma
GRAPHICS, presente sul disco del Dos. Le schede EGA e VGA pero', vengono
supportate solo dalla versione di questo programma presente sul Dos 4.01. è sempre possibile comunque simulare su queste schede il modo CGA per effettuare
la stampa.
DOS
Il
menu Dos presenta le opzioni:
Dos
shell, crea directory, [accessori], [azzeramento], [configurazione], fine lavoro
Selezionando
"Dos shell" si passa istantaneamente al Dos per la manipolazione dei
files sul disco. Per ritornare al Bass-PC bisognerà digitare 'EXIT' e premere
<ENTER>. Dal Dos potranno essere richiamati anche altri programmi. unico
limite è la memoria del computer in vostro possesso.
"Crea
directory" permette di creare delle directory nel disco di lavoro. Tutti i
file degli altoparlanti, i progetti e i grafici, vengono memorizzati in
specifici indirizzari. Sul disco di lavoro sarà quindi presente la directory
"\SPEAKERS" che in altre subdirectory, una per ogni marca, conterrà
l'archivio altoparlanti, mentre i progetti ed i grafici verranno memorizzati
nelle subdirectory omonime.
"Accessori"
dà la possibilità di richiamare delle "espansioni" che
permetteranno, in futuro, di svolgere funzioni che ora non sono supportate dal
programma.
"Azzeramento"
riporta il programma alle condizioni iniziali: vengono azzerate tutte le
variabili ed il grafico, e viene ricaricata la configurazione. Conviene sempre
selezionare questa opzione quando si vuole iniziare un nuovo progetto o quando
si è "pasticciato" tanto che conviene ricominciare da capo.
"Configurazione"
accede ad un menù tramite il quale potrete comunicare al programma il tipo di
monitor (se bianco e nero o a colori) o di scheda grafica utilizzato, i percorsi
sui quali salvare gli altoparlanti o i progetti e la presenza o meno del beep ad
ogni errore o dell'orologio nell'angolo inferiore destro dello schermo.
Tramite
questo menu potrete poi decidere l'aspetto del reticolato logaritmico delle
frequenze.
L'opzione
"scala frequenze" permette di tracciare solo le linee corrispondenti a
tutte le frequenze o solo alle ottave principali, mentre "griglia dB"
permette di scegliere tra una linea orizzontale ogni 5 dB oppure ogni dB.
"Fine
lavoro" torna definitivamente al Dos, dopo acer chiesto conferma
dell'operazione.
Viene
data la possibilità di salvare lo stato corrente del programma, che verrà
ricaricato poi ad una successiva attivazione di quest'ultimo. Viene salvato
anche il grafico, riportandosi così esattamente nello stesso punto in cui si
era terminato.
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